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L’importanza del veterinario

A chi non è capitato di imbattersi contro quella persona che ha il proprio amico a quattro zampe che mostra palesemente del malessere, e che cerca consigli, cura e terapia da internet?

Sempre più spesso, purtroppo, ci capita di imbatterci contro chi crede che la soluzione a qualsiasi tipo di problema sia internet, e peggio di chi cerca conforto in questa rete, c’è chi si fa dispensatore di consigli e si improvvisa VETERINARIO, ADDESTRATORE CINOFILO , ESPERTO IN ESOTICI.

Qualche giorno fa ho letto un post di internet che girava su facebook, e che mi pareva proprio calzare a pennello con uno dei pensieri che ultimamente mi tormenta.

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In cerca di una famiglia, attende solo di essere adottato

Vogliate bene al vostro Veterinario.
Chiunque sia.
Perché non lo sapete, o subito non ve ne rendete conto, che la persona nascosta faticosamente dentro questa meravigliosa professione è letteralmente sommersa da una valanga di impegni e responsabilità che, secondo me, non trova eguali in altri mestieri.
Il Veterinario è un Medico multidisciplinare, che nella stessa giornata (ma anche nella stessa ora) deve far fronte al dialogo con persone di qualsiasi estrazione culturale, animali di qualsiasi specie, taglia, razza, carattere e (anche) pericolosità… è una persona che deve sempre sorridere, essere ottimista o “realista” nel peggiore dei casi, che da solo deve far funzionare strumenti che nella vita extralavorativa non hanno neanche una collocazione.
Deve saper formulare la dieta del gatto obeso perché, gioia di mamma, non mangia niente…e un attimo dopo praticare al volo l’anestesia al cagnaccio rissoso che si è scannato, per la quarantesima volta, col cane del vicino…e un attimo dopo ancora ricevere la “Signora Pina” di turno che non capisce come si blocchi il collare Seresto.
Il Veterinario, ogni giorno, è a contatto con una gamma incommensurabile di malattie tutte diverse, su specie diverse, che richiedono concentrazione e studio approfondito…solo che “mentre il Medico studia, il malato muore”…e allora il Veterinario non deve capire le cose, le deve già sapere stando a stretto contatto con la morte, ogni giorno, come neanche un medico al fronte.
E poi ci sono le telefonate.
Decine e decine di micro telefonate, quando va bene, per sapere se è normale che al cavallo rimanga il concentrato fra i denti, che il cane perda tutto ‘sto pelo, che la cagna perda sangue da dietro…”forse in calore”, che il gatto scappi da casa per tornare distrutto…ma guai a castrarlo, perché poverino si fa la sua vita.
Se non risponde al telefono, il Veterinario compie il più grande oltraggio verso quel cliente che chiama per un appuntamento però non stasera “perché sa, noi lavoriamo”…ma neanche domani “perché mia figlia ha il saggio di danza”, per cui dopodomani però sul presto…”sta male da un settimana, ci teniamo molto che lo veda il prima possibile!”
Ma siccome viviamo in un mondo smart, è impossibile sfuggire alle richieste di diagnosi “online” con tanto di foto allegata, e non dire di no.
Altrimenti, caro Veterinario, sei antipatico, maleducato e per niente disponibile.
Perché come fai a non saper dagnosticare un’ osteocondrite dissecante, via Facebook, con tanto di foto allegata del musino tanto dolce del suo angelo pelosetto?
Eppure Google ha tutte le informazioni.
Altroché.
Poi se tra un visita e l’altra, in ambulatorio, passano più di dieci secondi d’attesa chiedo personalmente scusa a nome di tutti i Veterinari del mondo, ma magari c’è un attimo da finire una scartoffia, forse pulire i tavoli, togliere lo schizzo di sangue finito a terra oppure lavarsi bene le mani… magari andare di là a bere un goccio d’acqua ché nell’ultima ora e mezza siamo stati in piedi a sudare…o finire quel caffè, ormai freddo, lasciato a metà.
Un’ora e mezza prima.
Vogliate bene al vostro Veterinario, chiunque sia.
Ché se ha sempre la sala piena di gente è perché la stessa gente ha una buona opinione di lui.
Ché però, affinché la gente abbia una buona opinione di lui, è necessario che svolga il proprio lavoro nelle migliori condizioni fisiche e mentali.
Ché il Veterinario se è troppo assente perde credibilità, ma se è troppo presente crea dipendenza.
Ci avete mai fatto caso?
E poi ci sono gli Educatori/Addestratori Cinofili che si credono Veterinari, gli Allevatori che si credono Veterinari, i Negozianti che si credono Veterinari, i Toelettattori che si credono Veterinari, gli Istruttori di Equitazione (ahahahahahahahahaha) che si credono Veterinari, i vicini di casa che si credono Veterinari e persino i motori di ricerca si credono Veterinari.
L’importante è crederci, per carità.
Solo che (sorpresa!) occorre studiare una vita, prima e dopo la laurea.
Ché non basta imparare a memoria il bugiardino dell’Augmentin o cercare su Ask: “canechevomitacauseeterapia” o, peggio, praticare l’amore ai tempi dello Stomorgyl, se sei una gattara.
Per forza: “il compito più alto di un Uomo è sottrarre gli animali alla sofferenza”.

…and nothing else matters

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In cerca di una famiglia, attende solo di essere adottato

E quindi, dispensatori di consigli gratuiti e padroni terrorizzati e preoccupati che vi affidate ad internet come fossero la vostra unica fonte di salvezza, aprite gli occhi! Un padrone premuroso e coscienzioso sa perfettamente che senza una visita, senza approfondite indagini, è impossibile effettuare una diagnosi e di conseguenza, prescrivere una cura. E affidandosi al parere di chi , senza conoscervi, nè  conoscere il vostro cucciolotto, figuriamoci averlo visto, dice di esserci già passato, si cade solamente in un grosso errore. Anche se i sintomi possono sembrare simili, non sempre nascondono lo stesso tipo di problema e spesso curare con farmaci sbagliati o intervenire nel modo sbagliato può aggravare la situazione, e nel peggiore dei casi (ma non di rado) aiutarci a lasciare per sempre il nostro amico a quattro zampe. E’ vero, accogliere un animale nella propria vita comporta delle spese forse indescrivibili. E’ vero, spesso tutti i nostri risparmi possono sfumare in un battito di ciglia per i suoi malori continui ed improvvisi. O forse i risparmi non ci sono, perchè già sono stati prosciugati, e ci rendiamo conto di aver bisogno di tante cose per noi stessi, anche a livello medico, e di rimandare continuamente, perchè c’è sempre qualcosa di più importante che lo riguarda. Ed un veterinario costa. E’ tutto vero. Ma questo va valutato a priori, e se necessario, nel momento del bisogno, va chiesto l’aiuto di chi ci vuole bene. Perchè siamo noi a decidere di accogliere un animale nella nostra vita, ed è nostra responsabilità il suo benessere fisico e psicologico. E’ proprio come avere un bambino. Non saranno mai in grado nè di parlare, nè di scegliere per loro. Le loro vite sono nelle nostre mani. Tutte le nostre decisioni metteranno a rischio la loro vita se non ponderate.  E spesso, anche le scelte che ci sembrano le più giuste, non ci permetteranno di comprendere se sia la cosa giusta da fare oppure no. Eppure dobbiamo provare, fino all’ultimo istante, a prenderci cura di chi ormai fa parte della nostra vita. E mai in maniera superficiale. I medici esistono per curare i pazienti, ed i veterinari per curare gli animali. Internet, o le persone conosciute tramite social, non potranno mai sostituire persone competenti, che hanno fondato tutta la loro vita su questo lavoro/passione. E senza indagini approfondite o una visita preventiva è impossibile comprendere di quale male si sia affetti, ricordatelo sempre. I costi che siamo costretti a pagare, sono i costi necessari. Il veterinario offre un servizio per il quale ha studiato e continua a studiare approfonditamente fino alla fine dei suoi giorni, affinchè possa dimostrare in campo le sue conoscenze e la sua bravura. Paghiamo il giusto per il servizio che ci viene offerto, ed è fondamentale intervenire.

L’intervento immediato di oggi, nelle mani esperte dei veterinari, non salverà solamente la vita del nostro animale, ma aiuterà chi verrà dopo di lui. Perchè grazie allo studio sul campo i veterinari imparano giorno dopo giorno e salvano vite. Quindi, intervenite sempre, per salvare voi, per salvare chi verrà dopo di voi.

Uno degli argomenti che più mi turba negli ultimi mesi è proprio questo.

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In cerca di una famiglia, attende solo di essere adottato

A Roma esistono diverse cliniche, molte di pronto soccorso, aperte 24h su 24 e fornite di veterinari esperti in esotici. E come Roma, anche il Nord non scarseggia. A Napoli invece, purtroppo, la situazione non è delle migliori. E questo accade per la scarsissima richiesta. Difatti se un proprietario non richiede l’autopsia dopo la morte del proprio amico a quattro zampe, non si indaga. Non indagando, non è possibile che la ricerca vada avanti. E molti veterinari non la ripropongono nemmeno più , perchè stanchi di avere a che fare con il subumano di turno il cui unico pensiero in quel momento è “non solo ho pagato tutti sti soldi per perdere il mio animale, mi vuoi fare sborsare anche altro, allora lo hai ucciso apposta”. E questo nel migliore dei casi. Molti altri, neppure sanno che coniglio, porcellino d’india e simili necessitino di un veterinario, figuriamoci conoscere la differenza tra un veterinario e un veterinario esperto in esotici.

Ma l’informazione e la ricerca sono fondamentali. E tutto ciò è importante, perchè se oggi esiste un’unica clinica di pronto soccorso a Napoli, se oggi ancora non sappiamo se ci siano o meno veterinari esperti in esotici reperibili 24h u 24 è perchè noi “pazienti” non aiutiamo la ricerca.

Recentemente ho vissuto una situazione di estremo sconforto e avvilimento perchè uno dei miei animali esotici (e poco dopo anche l’altro) ha mostrato del malessere. Ho fatto affidamento al mio solito veterinario esperto in esotici, di cui mi fido completamente. Ma nonostante la terapia datami non c’erano grossi miglioramenti. A causa di impegni lavorativi, in sua assenza non ho potuto contattare il medico da lui consigliatomi per l’ora, ed ho dovuto quindi affidarmi ad un altro veterinario. Altra terapia(molto più invasiva e forte) per altri sette giorni. Nel frattempo ho conosciuto un terzo veterinario esperto in esotici che concordava con questa terapia datami e conosceva il Dottore che mi aveva indicato la terapia. Poichè i farmaci prescritti andavano somministrati attraverso siringhe, il primo giorno mi sono affidata ad una clinica, e dal secondo , grazie all’aiuto di un parente, ho proseguito la terapia da casa. Poichè non mi era ben chiaro cosa dicesse la prescrizione del medico, ho chiamato la clinica. La Dottoressa con cui ho interagito mi ha risposto per cinque volte che il medico che cercavo non c’era, e che avrei dovuto chiamare il pomeriggio seguente. Sempre molto cordialmente le continuavo a ripetere quanto per me fosse indispensabile parlare in quel momento con quel Dottore o con un altro medico esperto in esotici o con chiunque potesse darmi un’informazione perchè ero persa, e il mio animale doveva eseguire la terapia altrimenti sarebbe morto. Nonostante la gentilezza e nonostante la descrizione della situazione, non mi veniva chiesto nemmeno di cosa avessi bisogno. Finchè presa dalla rabbia ho replicato “Bene. Non si preoccupi non chiamerò domani pomeriggio. Ci vediamo domani mattina con un avvocato, la fattura della visita, la ricetta poco leggibile. E si ricordi che non solo verrò a conoscenza con chi ho parlato questa sera , ma che la morte o la vita del mio animale è dipesa da voi”. A quel punto mi passa immediatamente l’altra Dottoressa che mi risponde in maniera molto scortese “Faccia velocemente, stiamo facendo la terapia ad un gatto”. Espongo tutto molto velocemente e finalmente ho la risposta di cui necessitavo. Una domanda sciocca la mia (ma non avendo competenze in materia, direi lecita e anche fondamentale perchè ne andava la somministrazione o meno del farmaco), ed ho ottenuto finalmente risposta. Se solo mi avessero dato la possibilità di domandare prima di ripetermi incessantemente che avrei trovato quel medico solamente il giorno dopo. Se solo non fossero state così maleducate con chi, il giorno prima aveva fatto affidamento proprio a quella clinica. Impiegando speranze, tempo e soldi. Con chi , disperato, cercava di salvare il proprio animale. Ma non solo. Come ci si deve comportare quando si è fuori orario ambulatoriale, il proprio medico non c’è, il contatto dato non è reperibile, ed il medico di pronto soccorso non è in esotici? 

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 Durante quei giorni, poichè non vedevo miglioramenti, per non disturbare il mio veterinario di fiducia, ho deciso di mandagli un messaggio vocale in cui gli spiegavo l’accaduto. Il mio Dottore, con molta professionalità, non si è pronunciato sulla terapia affidatami, e si è limitato a indicarmi nuovamente il contatto da lui fornito e a dichiarare di non conoscere il medico al quale avevo fatto affidamento. Il giorno seguente mia madre chiama il veterinario di cui avevamo il contatto, il quale, senza visita ovviamente non può pronunciarsi. Ma ormai fa studio molto lontano, e in zone irraggiungibili per noi. Non ci resta che sperare che la terapia sia giusta, e completarla. E che resistano finchè il mio veterinario sicuramente esperto in esotici e comunque di fiducia torni. Dopo dieci giorni siamo di nuovo da lui. Competente, disponibile, preparato. Per lui la terapia è stata troppo violenta, la diagnosi sbagliata, ed è assurdo che sia ancora vivo nonostante tutte quelle medicine. Ed ancora inspiegabile come la situazione non si sia ancora sbloccata. Altra terapia, senza farmaci. Altra diagnosi. Non ci resta che sperare che sia come sostenga lui, che sia una sciocchezza. E limitarci all’idratazione, e ad ambienti più freschi.

Come mi sono sentita? Turbata. Davvero molto turbata. Nel profondo dell’anima, in un modo inimmaginabile, inspiegabile. Di quanto sia difficile prendere delle decisioni per loro, i nostri amici a quattro zampe. Di quanto sia complicato comprendere chi dica la verità. Ho sentito il peso della responsabilità della vita di un altro essere. Ho sentito l’impotenza. Non sapevo a chi credere, a chi fare affidamento. Non sapevo se lo stessi curando, o lo stessi uccidendo lentamente. E non mi importava quanti soldi non previsti stessi spendendo, il problema principale era che forse tutto ciò che stavo facendo era completamente sbagliato. Lo stavo uccidendo io con le mie stesse mani forse?! Come dovevo comportarmi? Cosa dovevo fare? E perchè a Napoli se il nostro animale esotico si ammala di notte rischia la vita, deve aspettare al mattino, altrimenti…

Ed allora, uniamo le forze affinchè questa situazione un giorno possa cambiare. Incrementiamo la ricerca. Investiamo e richiediamo in più cliniche di pronto soccorso con veterinari esperti in esotici. Perchè l’intervento immediato con i nostri animali è importante, ma soprattutto quando sono animali esotici, è fondamentale.

Ieri una persona che conosco aveva in stallo una coniglietta. Si è immediatamente accorta di un suo comportamento anomalo, che solo una persona attenta come lei avrebbe potuto notare, ed è riuscita -grazie all’aiuto di un’amica- a correre in clinica. Versamento di sangue nell’addome. Se non si fosse accorta di nulla o se avesse cercato-come molti fanno- su internet, oggi quella coniglietta non ci sarebbe più. Anche un attimo è prezioso. Non aspettate, intervenite, sempre. E facciamo in modo che a Napoli ci siano le possibilità di intervenire nell’immediato.

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Il coniglio, questo animale sconosciuto

Orecchie ricoperte di pelo basse e lunghe o piccole e alte, occhi posti lateralmente, denti a crescita continua, zampe posteriori molto più lunghe di quelle anteriori, nasino a forma di u, manto ricoperto di pelo, coda che assomiglia ad un pon pon. Potrebbe sembrare la descrizione di qualche essere soprannaturale, ma è semplicemente il coniglio.

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Libri e internet ci descrivono nel dettaglio la vita sotto l’aspetto di gestione e alimentazione del coniglio, ma spesso tralasciano l’aspetto comportamentale di quello che ormai oggi è diventato l’animale più diffuso nelle nostre case dopo cane e gatto.

L’alimentazione del coniglio coincide, come per ogni essere vivente, con il suo stato di salute. Dieta sana ed equilibrata permette quindi di avere un coniglio forte ed in salute che non abbia problemi di denti, di obesità o di digestione.

Acqua fresca, in ciotola o beverino (attenzione a controllare i beverini che spesso possono rompersi o a evitare che il coniglio dalle orecchie lunghe possa bagnarsele nella ciotola motivo spesso di otiti), e fieno sempre a disposizione per i denti che sono a crescita continua. Assolutamente niente pane o cereali, come indicano erroneamente i negozianti. Quindi nessun tipo di mangime dalla scatola colorata acquistabile in negozio. Se si vuole dare un piccolo premio raramente al proprio coniglio si potrà optare per un piccolo pezzetto di frutta (attenzione è molto zuccherina) o del pellett (fieno compressato) acquistabile in negozio.

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Per comprendere se il pellett è quello giusto bisogna semplicemente controllare gli ingredienti: niente cereali, né semi, né mangimi misti, mai. Il coniglio è un erbivoro stretto, la sua alimentazione quindi si compone di verdure (assolutamente non cotte). La quantità dovrebbe essere pari al 20% del peso del coniglio al giorno. Ciò significa che un coniglio dovrebbe assumere in media 250-300 grammi di verdura al giorno, preferibilmente suddivisa in due pasti, lasciata fuori dal frigo un bel po’ di tempo prima, lavata ed asciugata per bene. Ovviamente vi sono delle eccezioni. Ad alcuni conigli la verdura piace leggermente bagnata e questo non crea problemi intestinali, altri sono abituati a verdure a temperatura ambiente, altri ancora leggermente fresca, e ce ne sono altri che non hanno bisogno che le verdure vengano lavate. Questo non è assolutamente un invito a dare verdure fredde da frigo o sporche di terreno o bagnate.

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Il coniglio è un animale molto delicato soprattutto sotto l’aspetto intestinale. Una scorretta alimentazione o una disattenzione potrebbe procurare blocchi intestinali e nel peggiore dei casi come conseguenza la morte. Per evitare che ciò accada è necessario stare molto attenti. Un coniglio abituato sempre in un determinato modo non può essere improvvisamente disabituato. Lo stesso vale per un’alimentazione scorretta. Se il coniglio ha sempre mangiato cibi dannosi, per modificare l’alimentazione, è necessario un processo che vada per gradi e miri ad eliminare il mangime nocivo ed integrare pian piano la dieta sopraindicata. Bisogna quindi sempre essere abbastanza attenti nella somministrazione delle verdure. Non tutte le verdure per il coniglio sono commestibili, da internet è possibile visionare un elenco  completo.

La salute del nostro coniglio è fondamentale. Ciò che bisogna assolutamente sapere è che il coniglio ha bisogno di essere seguito da un veterinario esperto in esotici. Non un veterinario per animali convenzionali, ma un veterinario esperto in esotici. Anche in questo caso è fondamentale consultare questa tabella.

È fondamentale che il nostro veterinario sia esperto in esotici poiché sono animali molto differenti e spesso ciò che va bene per un cane o un gatto non va assolutamente bene per il coniglio che potrebbe addirittura rimetterci la vita. Il coniglio necessita sicuramente di due vaccinazioni che possono essere annuali o semestrali, e sono per la mev e la mixomatosi. Queste sono malattie assolutamente mortali e per le quali non esiste alcun tipo di cura se non la prevenzione tramite vaccinazioni. Per questo motivo l’ASL ha l’obbligo di procedere con l’abbattimento dell’animale se affetto da una di queste patologie. Sono malattie trasmissibili tramite insetti.

Recentemente è stato diffuso un terzo vaccino: mev2 , e quindi i vaccini a questo punto diventerebbero tre e non più due. Importante nel coniglio è anche la sterilizzazione. Innanzitutto la sterilizzazione serve per evitare che il coniglio possa marcare a vita il territorio, quindi che sia educato con i propri bisogni facendoli solamente in lettiera, e che non sia soggetto a forti stress, poiché il coniglio raggiunta la maturità sessuale (circa 3 o 4 mesi) è pronto per la riproduzione e non ha quindi periodi in cui va in calore. Mentre nei soggetti maschili la castrazione non è necessaria sotto un aspetto salutare (i casi di tumori sono molto più bassi rispetto alle femmine), nei soggetti femminili si potrebbe dire che sia quasi obbligatoria. Un coniglio femmina non sterilizzato è soggetto a tumori alle ovaie.

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Ma come deve vivere un coniglio ?! I conigli devono vivere assolutamente liberi. Non possono vivere nelle gabbie, tenderebbero a diventare aggressivi e stressati e non farebbero altro che rosicchiare le sbarre di quella gabbia. Provate a chiudere un gattino in una gabbia. Dopo poco il gatto inizierà ad agitarsi, a piangere miagolando e a muoversi in quel poco spazio a sua disposizione. Difatti i gatti necessitano , come i conigli, di ampi spazi dove muoversi. Anche se potrebbero saltare sui mobili facendo disastri, graffiare gli infissi delle nostre porte di casa o rompere i divani, non immaginiamo un gatto chiuso in gabbia. Lo stesso vale per il coniglio.

Se non possiamo concedergli per la sua sicurezza la libertà di un’intera casa, andrà bene anche un’unica stanza, purché possa muoversi liberamente senza essere costretto alla gabbia. Potrebbe rosicchiare i mobili o impadronirsi del nostro letto, ma ogni animale è potenzialmente un distruttore di case e di arredi. Che abbia il potenziale per farlo non è detto che utilizzi quel potenziale. I conigli, se educati sin da piccoli e sterilizzati, sporcano solo nella propria lettiera, come i gatti. Non amano essere maneggiati o presi in braccio perché in natura sono animali preda e questa azione è per loro simile al predatore che li afferra. Per approcciarci correttamente al coniglio è molto più opportuno metterci alla sua altezza, magari seduti o addirittura stesi per terra, e attendere che sia lui ad avvicinarsi a noi.

Ciò di cui necessità un coniglio è una cassetta per i bisogni (più grande è, meglio è) che può essere anche una gabbia sempre aperta, un beverino o una ciotolina per l’acqua, fieniera, ciotola per verdure o eventualmente pellett, pellett da stufa come lettiera. Non è necessario che abbia una cuccia, ad alcuni conigli piace salire sul nostro letto, altri preferiscono il pavimento fresco (soffrono molto il caldo, stanno meglio a temperature basse) ed altri ancora adorano le cucce. È consigliabile però garantirgli un posto dove rintanarsi, un posto che possa definire sicuro, una gabbia sempre aperta o una cuccia per cani per esterni. I conigli possono vivere anche all’esterno, su ampi balconi o in giardino ovviamente con le dovute precauzioni. È necessario che i recinti siano sicuri e a prova di temporali, o agenti atmosferici come un forte caldo o un forte freddo, e a prova di animali predatori o di fughe improvvise da parte del coniglio che ovviamente non sopravvivrebbe scappando o per l’altezza di un balcone.

Il coniglio è un animale crepuscolare. Vive maggiormente di notte, durante il giorno fa brevi e intensi pisolini anche se per lo più (per questo suo essere preda) sta sempre sull’attenti. Esistono però anche conigli che si abituano al ritmo della vita dell’uomo.

I conigli sono animali molto furbi, dispettosi e intelligenti . Imparano il proprio nome , ed anche se non rispondono ai comandi come i cani, Se addestrati possono dare grandi soddisfazioni. Per permettere che ciò accada, essendo i conigli molto abitudinari , bisogna per un lungo periodo accompagnare un comando ad un premio. Il coniglio assocerà con il tempo che venendo al proprio nome otterrà qualcosa di buono e ripeterà l’azione anche quando a ricambiarlo non ci sarà un pezzetto di pellet. Lo stesso vale per gli altri comandi come saltare, prendere la ciotola, girare attorno e così via.zooplus.it

L’interazione con un coniglio non è sicuramente l’interazione convenzionale che intendiamo  con cani e gatti. Il coniglio è un animale silenzioso, addestrato da meno secoli rispetto ai primi e che quindi sarà sempre meno predisposto ad essere sottomesso e ammaestrato (oltre ovviamente anche per il proprio carattere come il gatto). Il coniglio è un animale che va interpretato e compreso. Ha bisogno di tempo per fidarsi di noi. Ed il rapporto con questa specie animale si crea con il tempo (la vita media di un coniglio è di circa 10 anni quindi si potrebbe avere il tempo necessario).

Il rapporto va costruito giorno dopo giorno e permettendo al coniglio di fidarsi di noi, dandogli Quindi la possibilità di avvicinarsi a noi ogni giorno, senza forzalo. Interagire con un coniglio non è così difficile. Anche i conigli giocano, ma in modo differente rispetto al cane o al gatto. Per poter far divertire il proprio coniglio esiste l’agility. Possiamo insegnargli a saltare un percorso ad ostacoli, oppure nascondere un premietto in una pallina dispensatrice di premi, o nascondere qualcosa di buono in una scatola mantenendola e cercando di farla aprire al proprio coniglio. Un consiglio è visitare il blog di Romy Carminati Addestrare conigli, che permette proprio di osservare il coniglio sotto un altro aspetto, sotto l’aspetto della comunicazione.

Esistono varie specie e razze di conigli, dal nano (che non resterà mai di pochi grammi perché il coniglio tende come ogni essere vivente a crescere) al coniglio di taglia xl (quello che generalmente è destinato alla macellazione ma che in realtà è molto piu dolce del coniglio nano).

Ricordate però che ogni coniglio ha il proprio carattere, che prescinde da noi.

Chi vive con un coniglio ci ha detto questo:

“I conigli, compagni di vita”

“I miei conigli, la mia vita”

“Soffro di conigliodipendenza”

“I conigli sono il mio cuore, anche quelli che non ci sono più, restano il tuo cuore”

“Un coniglio ti insegna ad essere la sua voce. Lui sarà il tuo cuore”

“Le parole dicono poco. Devi viverci con un coniglio per capire”

Quello che ti insegna un coniglio:

  • Un coniglio ti insegna ad avere pazienza. La pazienza di chi non ha voce, di chi non può abbaiare, miagolare, pigolare per attirare l’attenzione. La pazienza di chi può solo attendere, che può solo elemosinare con lo sguardo e quei gesti che troppo spesso restano incompresi. La pazienza di chi sa che neanche mordere le sbarre serve a guadagnarsi la libertà. Di chi morirà lentamente per un cibo sbagliato senza poter chiedere niente di più, niente di meglio.
  • Un coniglio ti insegna a superare i tuoi limiti. O almeno a provarci. Nessun mobile è troppo alto, nessun cavo troppo duro, nessun legno troppo costoso, nessuna caduta abbastanza rovinosa. Provarci, sempre, senza desistere, con la tenacia di chi sa che i suoi sforzi saranno ripagati.
  • Un coniglio ti insegna la gioia pura. La gioia del saltare solo per la bellezza del salto, del correre solo per sentire l’aria sul muso.
  • La gioia delle piccole cose, quelle che noi umani abbiamo perso o dimenticato in chissà che giorno indaffarato.
  • Un coniglio ti insegna che basta poco per perdonare. E per perdonarsi. Non è mai troppo tardi per cambiare, per aprire la porta della gabbia, per fare una carezza. Non è mai troppo tardi perché loro hanno pazienza, sanno aspettare.
  • Un coniglio ti insegna che non sei poi così male come pensavi. Che forse vale la pena conoscerti, darti una zampa, una possibilità. Quella di essere grande.
  • Un coniglio ti insegna che anche se tutto il mondo ti crede insignificante, stupido, inutile, un essere inferiore, per qualcuno sarai il motivo di ogni sorriso. Come lui è per te. Come tu sei per lui.
  • Un coniglio ti insegna che una pelliccia è morbidissima sulla pelle nuda. E che sentire il cuore che le batte sotto, è ancora meglio.
  • Un coniglio ti insegna che mangiargli i piedoni è bellissimo, per scherzo. E che non esiste specismo nella tua testa, appoggiata al pavimento riesci a sentire i battiti del cuore rimbombare. Quelli di tutti gli animali del mondo.
  • Un coniglio ti insegna che la pioggia fa crescere rigogliosa l’erba, oltre a lasciarti indecisa su che paio di scarpe mettere perché “maledizione, piove!”.
  • Un coniglio ti insegna che “Hai i dentoni da coniglio” è un grande orgoglio, anche quando da piccola ci piangevi su, e che chi te lo diceva sicuramente ignorava i retro incisivi dei lapini, altrochè!
  • Un coniglio ti insegna che le persone non sono ignoranti e sciocche come pensavi: lo sono molto di più! Ma che esistono anche persone meravigliose, che entreranno a piedi nudi nella tua camera e parleranno a bassa voce per conquistarsi la sua fiducia: la tua, per essere lì, già ce l’hanno.
  • Un coniglio ti insegna a non prostituirti sentimentalmente. Che essere selettivi non è una malattia, ma sopravvivenza. Non sei obbligato a darti, puoi scegliere di mordere, ringhiare, sbattere la zampa e girare le spalle con indifferenza.
  • Un coniglio ti insegna che casa tua, e la tua famiglia, puoi difenderle fino alla morte. Puoi batterti come un leone se invadono i tuoi spazi senza essere “abbandonato”. Al massimo…sterilizzato!

Un grazie di cuore a Franco Pirina, che ci ha inviato le foto dei suoi conigli!

Convenzioni con strutture veterinarie

CLINICHE VETERINARIE

 

Clinica Veterinaria Roma Sud – Via Pilade Mazza, 24 – 00173 Roma

Tel. 06.7236171    Pronto Soccorso: 06.72675021

Email: esotici@cvrs.itlogo roma sud

Convenzione: prevede le seguenti riduzioni per i soci Amiconiglio:

 Sterilizzazione cavia e coniglio femmina anestesia gassosa con intubazione con endoscopio inclusa: € 271,00. Sconto per associati 40% (€ 178,00)

Castrazione conigli e piccoli mammiferi maschio anestesia gassosa inclusa: € 163,00. Sconto per associati 40% (€ 98,00)

Limatura denti in anestesia gassosa e intubazione con endoscopio: € 163,00. Sconto per associati 20% (€ 130,00)

Visita clinica con controllo dentale incluso: € 42,00. Sconto per associati 20% (€ 34,00)

Vaccinazione visita inclusa: € 51,50. Sconto per associati 20% (€ 36,00)

Radiografie due proiezioni con radiologico digitale: € 55,00. Sconto per associati 20% (€ 44,00)

 

EXOVET Team Veterinario per animali esotici e non convenzionali – Viale Parco Noce, 13 – 80014 Giugliano in Campania (NA)

Tel. 328.8447864exovet logo

Email: info@exovet.it

Convenzione: prevede uno sconto del 15%  per i soci Amiconiglio:

Sterilizzazione coniglio femmina: € 170,00

Sterilizzazione coniglio maschio: € 120,00

Limatura denti in anestesia gassosa:€ 125,00

Visita clinica, incluse anche analisi feci: € 34,00

Inoltre, sconto del 10% sulle vaccinazioni.

 

Clinica Veterinaria Guidonia, Dott. Gianluca Marchetti – Via dell’Universo – 00012 Guidonia (RM)

Tel. 347.2909036Logo clinica1

Email: clinicaveterinariaguidonia@gmail.com

Convenzione: sconto del 15% per i Soci Amiconiglio per tutte le prestazioni erogate dalla struttura.

Per avere diritto all’agevolazione è necessario presentare la tessera

Ricordiamo che il Dott. Marchetti è un veterinario esperto in animali esotici e non convenzionali.

 

Centro Veterinario Villa Flaviana – Viale Antonio Ciamarra 91/93 – 00173 Roma

Tel. 06.96040881 (reperibilità H/24)

Email: villaflaviana.vet@gmailcomcentro-veterinario-cinecitta

Sito internet: www.centroveterinariovillaflaviana.it

Convenzione: sconto del 20% per i Soci Amiconiglio per tutte le prestazioni mediche e chirurgiche erogate. Sconto del 10% sulle analisi di laboratorio.

Per avere diritto all’agevolazione è necessario presentare la tessera.