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Alcuni segni di maltrattamento, di cui dubitiamo dell’esistenza

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Kopi Luwak

Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?!” sì, ma se avesse un costo e quel costo fosse la vita di un animale indifeso?!

Il Kopi Luwak, il caffè di civetta (o caffè di zibetto asiatico), è il caffè più caro al mondo (può costare oltre 300 euro al chilo) e deriva dalla defecazione di chicchi di caffè, provenienti direttamente da un animale tenuto in prigionia.

Viene sfruttato il metabolismo della civetta (luwak) alla quale viene impostata come dieta alimentare l’assunzione di bacche di caffè. La civetta metabolizza solo la parte interna del caffè e defeca una tipologia di chicco meno amarognola e più adatta alla produzione di bevande.

Per produrre questo tipo di caffè questi animali vengono strappati dalla vita selvatica, imprigionati in gabbie e costretti ad un’alimentazione insufficiente.

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Loris lento

Ha gli occhi più dolci che esistano ed ha spopolato sul web, ma in realtà era vittima di torture. Di chi si tratta? zooplus.it

Parliamo del Loris lento (la simpaticissima scimmietta del cartone Madagascar).

Questo povero animale non solo è in via d’estinzione, ma viene anche catturato e venduto come animale domestico.

Per essere venduto come tale, essendo di natura selvatica, gli vengono strappati i denti con delle pinze e senza anestesia perché il morso è doloroso e può generare reazioni allergiche.

Inoltre, questi piccoli amici non amano affatto il solletico e, quando nei video alzano le braccia, è una chiara segnalazione di malessere, stanno infatti cercando di difendersi con la produzione di veleno attraverso le ghiandole presenti sotto le ascelle che poi rilascerebbero con il morso (che sono impossibilitati a dare).

L’ultima tendenza del momento?

La pelle d’asino.

Recentemente si sta diffondendo la credenza (non fondata del tutto scientificamente) che la pelle d’asino possa avere effetti positivi sulla libido, sull’invecchiamento e sugli ormoni riproduttivi femminili.

asino
Asini

Per questo motivo vengono uccisi ogni anno milioni di asini, tanto da far diminuire la popolazione globale di asini. Come se non bastasse l’uccisione avviene anche in modo brutale.

Questi sono solo alcuni esempi di maltrattamento animale, di cui neppure conosciamo l’esistenza. Ogni giorno si verificano in qualsiasi parte del mondo altrettanti episodi di maltrattamento. La specie animale cambia, così come anche modi , mezzi e tempi. Ma il risultato resta sempre lo stesso.

Fermiamo queste torture! Diffondiamo l’informazione. Firmiamo le petizioni. Per noi è un minuto perso, per loro è una vita guadagnata.

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