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La convivenza tra cane e coniglio può essere possibile?

Tra gli argomenti che tormentano i proprietari di animali c’è certamente quello della convivenza di specie differenti sotto lo stesso tetto. Ovviamente non tutti i padroni si pongono questo interrogativo. Alcuni preferiscono “dar via” il vecchio animale per accoglierne uno nuovo, altri ancora invece provano, senza alcuna misura di precauzione a far convivere animali totalmente opposti tra loro generando in alcuni casi vere e proprie tragedie. Solamente una piccola parte di persone, quella che tiene davvero al proprio amico a quattro zampe, prima di procedere all’accoglienza di un nuovo membro peloso all’interno della propria famiglia, si pone la fantomatica domanda: sarà possibile la convivenza tra loro?!

Oggi trattiamo della convivenza tra cane e coniglio.

La parola d’ordine è sicuramente la pazienza. Non c’è alcun dubbio che avere una convivenza pacifica sia una sorta di paradiso. Basta ansia a mille, basta porte chiuse e finalmente non bisogna dividersi tra l’uno e l’altro. Ma per ottenere questo non bisogna darsi alcun tempo. Bisogna avere solamente pazienza e procedere molto lentamente.

Ogni tipo di inserimento, anche questo, dipende molto dal carattere dei soggetti in questione. Ci sono conigli più vivaci e iperattivi, altri aggressivi e dominanti ed altri ancora mansueti. Lo stesso vale per i cani. Ma non è solo il carattere ad incidere. Bisogna prendere in considerazione anche l’età di entrambi i soggetti. Un cucciolo di cane sarà sicuramente più attivo e “pericoloso” per un coniglio che di fatto resterà sempre un animale preda, mentre il cane è pur sempre un predatore. Per questo motivo personalmente consiglio in propria assenza di non lasciarli mai da soli, anche a convivenza pacifica accertata da tempo. Non dobbiamo dimenticarci mai che gli animali saranno anche molto più sensibili dell’uomo, ma hanno una propria natura e sono pur sempre fatti di istinti. Non è assolutamente la cattiveria che li spinge a fare determinate cose, ma solo un istinto naturale che non possiamo sopprimere in alcun modo, anche se addomesticandoli nei secoli abbiamo in qualche modo modificato la legge naturale che li governa.

La prima cosa da fare è riuscire a farsi obbedire ed ascoltare dal cane. È risaputo che i conigli capiscono tutto, e rispondono spesso anche ad alcuni comandi del padrone. Tuttavia il loro senso di obbedienza non va oltre. Non perché siano stupidi, semplicemente perché è nella loro indole quella di comprendere ed obbedire quanto basta, un po’ come i gatti.

I cani, invece, proprio perché sono stati addomesticati da secoli, nutrono vantaggi nell’accontentare il proprio padrone. Si sentono felici ed appagati, ed è questo che li spinge ad obbedire a comandi come “dai la zampa”.

Quindi , compreso questo concetto, bisogna mirare a farsi ascoltare dal proprio cane, che è sicuramente più semplice del farsi ascoltare dal proprio coniglio. Oltre al fatto che tra i due, il più pericoloso per l’altro potrebbe essere sicuramente il cane e non il coniglio. Un buon rapporto con il cane, un buon grado di obbedienza, sarà utilissimo. Permetterà al cane di capire quando fermarsi, cosa sbaglia e dove sbaglia. E impedirà quindi che la situazione possa generare in altro.


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Trucco fondamentale in questa fase è sicuramente la lode. Meglio ancora se con del cibo come premio per il cane. Valgono molto più i sì dei no. Ma a volte è necessario anche un no secco in momenti di iperattività. Bisogna lasciare il cane libero di agire senza avvicinarsi troppo agli ambienti nei quali il coniglio si sente sicuro.

Ma ricordatevi che prima di iniziare questa fase bisogna abituare coniglio e cane all’odore dell’altro cosicché il coniglio non si senta minacciato ed il cane non pensi al primo incontro che abbia di fronte a sé una preda o un giocattolo. Quindi vanno scambiate ciotole, coperte, giochi per un po’ di tempo.

Tutto deve avvenire sempre con gradualità. I primi incontri visivi possono avvenire dividendo due stanze da un cancellino, quelli che si mettono davanti alle porte per i bambini. Hanno un costo variabile e ce ne sono anche alcuni a basso costo acquistabili da internet.

Solamente dopo aver abituato i due animali agli odori differenti e al contatto visivo si potrà procedere alla fase successiva, ovvero gli incontri supervisionati dal padrone certo dell’ obbedienza del cane.

Non esiste un tempo prestabilito entro il quale la convivenza sia possibile. Ogni animale ha i suoi tempi. Solamente quando il cane non vedrà più incuriosito il coniglio e non cercherà di approcciare a lui come ad un gioco, la convivenza potrà dirsi avvenuta in modo corretto. E per mirare a ciò è necessaria costanza negli incontri. Ogni giorno. Ed ogni giorno che passa l’incontro potrà durare un po’ di più.

Un trucchetto può essere anche quello di portare il cane a fare una bella corsa fuori prima di dedicarsi all’incontro, cosicché possa scaricare le proprie energie e essere più remissivo.

Far convivere un cane ed un coniglio non è impossibile. La natura ha stabilito che il cane fosse predatore e il coniglio preda, ma addomesticando entrambi e privandoli del proprio habitat abbiamo la possibilità di modificare in qualche modo quello che ha stabilito la natura e di permettere una convivenza non solo pacifica, ma che a volte va oltre l’immaginazione.

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