Archivi tag: animali

Il Bianconiglio: la vita non si compra

28537518_1884593698252453_1461136671_n

E’ tardi, e come al solito sei di corsa. L’esercizio dove compri cibo per il tuo amico a quattro zampe ha chiuso, oppure è troppo distante. Entri in quel negozietto che, oltre ad alimenti ed accessori, si dedica anche alla vendita di animali. Ed eccolo lì. Lo vedi. E’ un cucciolo indifeso, forse troppo piccolo, mal ridotto, probabilmente con qualche brutta malattia.

E’ un segno del destino“- pensi. “E’ lì che aspettava solo me, pronto ad essere salvato“. E così lo acquisti perché sei fermamente convinto che sarà per una giusta causa, che potrai solamente fare il suo bene, che gli donerai una vita, mentre lì probabilmente non gli resta molto.
Ed, invece, hai appena permesso che al suo posto ce ne siano altri ed altri ancora.
Credi di aver salvato una vita, credi di aver fatto del bene, ci speri. Invece, no.
Perché la vita non si acquista, perché la vita non si vende.
Abbiamo incontrato Niky Gammieri, una ragazza di Napoli che da qualche anno ha SCELTO di occuparsi e dedicarsi all’apertura e gestione di un negozio di accessori e alimenti per animali, Il Bianconiglio. E non solo. Niky, oltre ad avere una famiglia pelosa “allargata” (i coniglietti Pantoufle, Mazinga e nonna Moka, i cagnolini Fidel e nonna Wonka, il pappagallo Jimmy e vari gattini), gestisce anche una rubrica sugli animali su un giornale online Senza linea .

Le abbiamo chiesto, nel pochissimo tempo a sua disposizione, di condividere con noi la propria esperienza, ci ha raccontato, quindi, un pò della sua attività per permetterci di comprendere quale sia la differenza tra l’acquistare da un esercizio, che si dedica solo ed esclusivamente alla vendita di prodotti, ed un esercizio, che, invece, vende anche animali.

D: “Ciao Niky, hai un’attività commerciale. Ti andrebbe di dirci di cosa ti occupi, come si chiama e dove si trova?“.

R: “Il Bianconiglio è un negozio di mangimi ed accessori per animali, si trova nel cuore di Fuorigrotta a via Tiberio, piccolo ma zeppo di articoli delle migliori (anche meno conosciute) marche. L’idea è quella di abbracciare l’amore per gli animali a 360° unendo qualità, convenienza, scelta e soprattutto correttezza e professionalità“.

D: “Quando hai deciso di aprire questa attività? Ha comportato dei sacrifici?“.

R: “Il nostro è un piccolo negozietto a conduzione familiare (mia e di mio marito). La scelta di diventare “piccoli imprenditori” è nata tre anni fa, dopo una vita di sacrifici come lavoratori dipendenti. Ci siamo riproposti di creare un’oasi dove poter essere semplicemente noi, con tutti i rischi che avere un’attività comporta“.

D: “Perché non vendere anche animali?“.

R: “Le motivazioni sono tante e complicate da comprendere. Partendo dal presupposto che sono scelte personali, io sono dell’idea che “vendere” una vita, a qualunque prezzo e livello, significa mercificarla; proverò a spiegare le principali motivazioni:
– Un’associazione o un Ente spesso offre più garanzie di negozi (ed anche di alcuni allevatori) circa provenienza, sesso, età, stato di salute ecc. Quantomeno permette l’adozione di un animale solo in salute e dopo i debiti controlli da un veterinario pertinente, inoltre compie controlli e preaffidi, segue la vita dell’adottato anche nella nuova casa…avere un compagno a quattro zampe non è per tutti!
– Vendere in negozio alimenta una schifosa tratta: per riuscire ad avere un guadagno su un animale devo acquistarlo a minor prezzo e tenerlo a costi bassi in negozio, e possiamo immaginare ciò che questo comporti. Inoltre sono più facilmente vendibili cuccioli di dimensioni minuscole (magari ancora in fase di svezzamento) con tutte le conseguenze del futuro sviluppo fisico e comportamentale di un distacco prematuro, senza contare “i viaggi della speranza” che molti cuccioli compiono dal “produttore” al negoziante.
– Purtroppo chi dovrebbe tutelare non sempre tutela: come è possibile vedere animali morti o morenti o tenuti su substrati non idonei in mini recinti? Chi dovrebbe tutelare e controllare, cosa guarda?
– Perché siamo commercianti e necessariamente al primo posto ci sarà il guadagno (magari non per tutti, ma dovrebbe). Quindi perché dovrei suggerire una corretta gestione (ad esempio cibo idoneo e libertà 24 ore per un coniglio) se devo vendere gabbie, pellet sul quale ho un maggior guadagno?!
Ci sarebbero tante altre motivazioni, ma penso che per ora queste possano bastare. Un ultimo disperato appello: dal negozio non si salva! Comprando un animale con intenzioni salvifiche si crea una rotazione, posto libero: nuovo animale e per di più ho consentito al commerciante un guadagno sul quale non sperava“.

D: “Quali sono le difficoltà nel mantenere un negozio in piedi senza compromessi?“.

R: “Sicuramente con questa attività non ci arricchiremo mai; verremo derisi dai colleghi furbi e le nostre idee sono scomode a molti. Ma quando la sera rientriamo a casa e Pantoufle e Mazinga ( i nostri coniglietti) ci guardano negli occhi sappiamo di poter ricambiare quello sguardo sincero con altrettanto amore e correttezza e da tre anni dormiamo felici al pensiero che, pur essendo una goccia nel mare, nel nostro piccolo siamo importanti“.

D: “Dai, ora sdrammatizziamo un pò. Qualche aneddoto carino da raccontarci?“.

R: “Chi frequenta “animalari” come me sa che tutte le rotelle a posto non le abbiamo, sicuramente il più divertente resta quello della signora che mi chiede quanti pisellini ha il coniglio“.

D: “Niky, come mai hai deciso di partecipare all’iniziativa di convenzioni, di cui si sta occupando l’associazione amiCOniglio?

R: “Da sempre credo sia fondamentale fare rete tra enti, associazioni, servizi; mi sono ritrovata a collaborare con altre associazioni di stampo animalista in precedenza. Appena posso svolgo carrelli alimentari per rifugi, shopping solidale, quindi perché non agevolare chi, ogni giorno, contribuisce a dare speranza in più ai meno privilegiati?“.

D: “Un’ultima domanda e giuro che ti libero. Ti andrebbe di dirci cosa sia per te il mondo animale, e in particolare quello dei conigli?“.

R: “Quello dei conigli è stato per me una riscoperta! Ho, erroneamente, visto sempre gli animali in passato con una visione antropocentrica, a mio uso e consumo… avvicinarmi al mondo delle associazioni, e fare un bagno di umiltà apprendendo da chi sapeva più di me, mi ha consentito di guardare tutti gli animali (i conigli in particolare) con nuovi occhi. Gli animali sono miei fratelli spirituali, coloro che comprendono le mie gioie immotivate, i miei dolori, i miei silenzi. Quando tutti fanno un passo indietro, loro restano, i conigli, i miei splendidi monelli (sia quelli che ci sono ancora, sia quelli sul ponte) in particolare mi hanno insegnato a comunicare, a rispettare i tempi , a essere più discreta, ma anche istintiva, ad arrabbiarmi, a perdonare al momento giusto,a lasciar correre e a rilassarmi o a gioire per le piccole cose quando necessario“.

Purtroppo è arrivato il momento di salutarci. Non ci resta, quindi, che augurare un grosso in bocca al lupo a Niky, sperando che non sia semplicemente una goccia in mezzo al mare e ricordando a tutti che la vita non si compra, perché la vita non ha prezzo.

Convenzioni con negozi per animali

Peekapoo pup, Ginger kitten, Butch, 11 weeks old, and Sandy Lop rabbit

NEGOZI ON LINE

Vita da Pet di Roberto Rizzo – Via San Luigi Gonzaga, 10 – RHO (Mi)

Email: info@vitapdapet.itnew-store-logo-1517396682

Convenzione: sconto del 10% su tutti i prodotti presenti sul negozio online.

Lo sconto viene applicato anche sui prodotti già scontati o in promozione (gli sconti si cumulano) a tutti i soci dell’Associazione Amiconiglio onlus regolarmente iscritti e in regola con il pagamento della quota associativa. La soglia minima d’ordine per vedersi applicare lo sconto è fissata a € 29,00.

Spese di spedizione come da condizioni “spese e tempi di consegna”.

I soci per essere inseriti nell’anagrafica clienti con il privilegio accordato dalla convenzione, a seguito della registrazione sul sito www.vitadapet.it ci dovranno inviare copia della tessera di socio. Previa verifica verranno attivati e da quel momento potranno fare acquisti con lo sconto.

Ogni acquisto genera dei PetPunti, 1 punto ogni 1 euro di spesa. I punti si possono accumulare e/o utilizzare nell’ordine immediatamente successivo a quello che li ha generati.

Ogni associato all’interno della sua area personale potrà vedere quanti punti ha accumulato.

I PetPunti possono essere convertiti in EuroSconti e usati al raggiungimento di una spesa minima di € 29.00.

 

Arcaplanetnegozio on line

Convenzione: sconto del 15% per gli acquisti effettuati sul sito https://www.arcaplanet.it.  logo

Tale sconto riguarda tutti i prodotti non in promozione ed è applicabile utilizzando un codice, che verrà dato a tutti i soci nel momento del tesseramento e che andrà poi inserito direttamente nel carrello.

 

Il Bianconiglio di Nicoletta Gammieri – Via Tiberio – 80124 Napoli (NA)

Tel. 349.5731729bianco

Email: info@ilbianconiglionapoli.it

Sito internet: www.ilbianconiglionapoli.it

Convenzione: sconto del 5% su tutti i mangimi e del 10% sugli accessori per tutti gli associati Amiconiglio. Per aver diritto allo sconto è necessario presentare la tessera alla cassa al momento dell’acquisto della merce.

 

Batuffolo Shop – negozio on line di vendita prodotti per animali

batuffoloshop-logo-1502459924

Tel. 334.3335011

Email: info@batuffoloshop.it

Sito internet: www.batuffoloshop.it

Convenzione: sconto del 10% per tutti i soci Amiconiglio sull’acquisto di ogni prodotto.

Per accedere allo sconto il socio dovrà inviare una foto della tessera per mail all’indirizzo info@batuffoloshop.it e gli verrà creato il codice sconto, che avrà durata per l’intero periodo del tesseramento.

 

Il senso della bellezza. Valore etico o estetico?

Qual’è il senso della bellezza? Una riflessione abbastanza complessa da portare avanti, soprattutto se contagiati dai canoni estetici del nostro tempo…bellezza uguale magrezza, perfezione, giovinezza, assenza di rughe, successo e chi più ne ha più ne metta.

Ossia, in altre parole, bellezza uguale infallibilità sotto ogni punto di vista! Pertanto, si sceglie solo ciò che è esteticamente perfetto e funzionalmente in grado di dare tutte le risposte ad ogni nostra singola richiesta.

Mozzarella
Mozzarella cerca casa

Fin qui potrebbe anche filare il discorso. Il problema è, tuttavia, quando questo stesso ragionamento si sposta dagli oggetti agli animali e, allora, ci ritroviamo di fronte ad una problematica etica vera e propria.

Lasciamo da parte la disquisizione inerente gli esseri umani, per i quali il canone del sé ideale dettato dai mass media sta generando situazioni grottesche, in cui la chirurgia estetica e il botulino fanno da padroni.

Concentriamoci, quindi, sui nostri amici a quattro zampe e chiediamoci: si possono considerare belli solo gli animali sani? E, soprattutto, è corretto scegliere un essere vivente in base alla sua razza o al colore del pelo o alla forma delle orecchie?

zooplus.it

La realtà ci insegna che, giusto o sbagliato che sia, nella maggior parte dei casi va proprio così! Provate a curiosare un pò su facebook, leggendo gli appelli,  e poi fate un confronto tra le richieste di adozione di un animale non di razza ed uno di razza.

Sotto le foto del cane, del gatto o del coniglio di razza troverete tantissimi Mi piace e altrettanti commenti e condivisioni, che vanno a sottolineare – se mai ce ne fosse bisogno – la beltà del soggetto.

Sotto le foto dell’animale comune, invece, i Mi piace tendono a scendere (anche se ci sono, perché ci vuole davvero una frazione di secondo per un click) e i commenti si diradano in maniera significativa.

Romina
Romina cerca casa

Fanno eccezione a tale triste regola gli appelli contenenti le cosiddette adozioni del cuore, ossia quelle riguardanti soggetti anziani o con qualche disabilità, che fanno leva sul senso di buonismo di ognuno di noi (attenzione di buonismo, non di empatia o di genuina bontà) e ci spingono a fare qualcosa per renderci utili. Ricordate il caso del cane Palla? In pochissimo tempo ha fatto il giro del web, è diventata una star ed ha trovato una sistemazione da sogno, anche avendo una sorta di disabilità, provocata dalla follia umana come spesso accade.

Dunque da una parte i belli, dall’altra i fragili e nel mezzo, in una sorta di limbo etereo, gli animali comuni, non di razza, provo do caratteristiche particolari e, per giunta, con un manto uguale a quello di mille altri (ci sembra sia così, ma anche qui ci sbagliamo clamorosamente. Pensiamo alle zebre, che a noi appaiono una identica all’altra e che, invece, sono diverse una dall’altra proprio. In natura non esistono due zebre identiche e la stessa regola vale anche per gli altri animali).

Capiamo, allora, che, messo così, il discorso diventa ben più ampio, perché da un piano meramente estetico si passa ad un altro piano, prettamente etico.

Infatti, dietro ad ogni condivisione di appello c’è una possibilità in più per quel piccolo amico a quattro zampe di trovare una casa e non è un dettaglio minimo.

A questa regola non si sottraggono neanche i coniglio ovviamente. E’ storia antica: un appello di un cucciolo o di un arietino riceve immediatamente decine di richieste di adozione, quello di un coniglietto comune rischia di rimanere sul sito e sulla pagina dell’associazione mesi, venendo ciclicamente riproposto dai volontari per cercare di farlo adottare.

Nocciola
Nocciola cerca casa

Per chi ama gli animali questo tipo di atteggiamento dovrebbe essere bandito dal proprio modus operandi. Un animale in cerca di casa è un animale in difficoltà e bisogna fare del tutto per aiutarlo, a partire dalle condivisioni degli appelli.

Certamente è innegabile che la bellezza ci attragga, ma è altrettanto impensabile che, poi, si condivida un appello spinti da una predilezione per una forma piuttosto per per un’attenzione verso la sostanza.

Spesso i volontari più attivi hanno case piene di animali speciali – anziani, disabili, sottratti a maltrattamenti, quindi fragili da un punto di vista psicologico – per cui davvero diventa difficile comprendere le scelte estetiche di chi si proclama amante degli animali. Ma amante di cosa?

La vita non è un oggetto da esporre, ma semplicemente un’esistenza da proteggere, amare e rispettare. Gli animali non fanno differenza tra il vivere con una disabilità o senza e, soprattutto, ci accettano sempre e comunque come siamo, quindi perché dovremmo essere proprio noi a mettere questo divario?

Cioppina e tigra
Cioppina e Tigre cercano casa

Il nostro impegno deve essere, dunque, proprio quello di portare un modo diverso di leggere la realtà. Lontani dall’antropocentrismo, che detta i canoni estetici, dobbiamo imparare a scegliere affidandoci solo ed esclusivamente al biocentrismo: la vita al centro e tutto il resto ai margini, nelle periferie dei valori che proprio gli animali sanno insegnarci a scegliere.

E per finire coerentemente ricordiamo che tutti i coniglietti nelle foto sono ancora in cerca di adozioni, sono unici e speciali, quindi meritano tutto il nostro aiuto per riuscire a trovare una casa e una famiglia che li ami per sempre.

Una vita non si scarta sotto l’albero

IMG-20171124-WA0001
Locandina di: Ale Fix

“Una vita non si scarta sotto l’albero” questo il titolo della nuova campagna contro l’acquisto di animali nel periodo di natale promossa dall’Associazione Amiconiglio onlus.

Natale, esattamente come l’estate, è un periodo davvero critico per gli animali e per tutti coloro che si trovano ad agire all’interno di associazioni che provvedono al loro benessere.

Infatti, proprio in questo periodo dell’anno, spinti da quel sentimento di buonismo che anima i più, sorge nel cervello la folgorante idea di regalare alle persone ,che amiamo (figli, compagni, amici) un bel cucciolo. Eh sì, proprio un cucciolo (non sia mai un animale adulto o peggio ancora anziano, no proprio un cucciolo!) perché fa tenerezza, ci fa sentire buoni e speciali e si pensa di fare un gesto davvero nobile.

E, se regalo deve essere, lo si deve fare bene: di razza, di un bel colore, con le orecchie in un certo modo e della taglia giusta. Come fosse un maglione o un cappotto, per cui escludiamo immediatamente i rifugi e puntiamo dritti ai negozi, che vendono animali e che ci permettono di scegliere!

Ora che in effetti decidere di accrescere la propria famiglia con un amico a quattro zampe sia un gesto più che nobile nessuno lo nega. Il problema sorge solo nel momento in cui la scelta non è ben ponderata, per cui ecco che, finite le feste, si torna alla vita di ogni giorno, e ci si rende conto che…ops e ora che ci faccio con quest’animale?

Nei migliori dei casi (figuriamoci i peggiori!) si tenta un reso al negozio.  Una sorta di mission impossible perché i negozianti difficilmente si riprendono un animale, dopo essersene liberati. Allora si passa all’opzione b: amici, che amano gli animali e che magari prendono anche il nostro. Se, tuttavia, anche questa possibilità sfuma, rimane l’ultimo tentativo disperato di collocare il proprio animale: si contattano rifugi ed associaioni, nella maggior parte dei casi con una frase, ormai di routine: ho preso l’animale X, lo adoro, vorrei proprio tenerlo MA sono allergico e non lo sapevo prima!

No dico, almeno un pò di fantasia. Trovate un scusa nuova, anche per non sentire sempre le solite frasi stereotipate, che davvero non se ne può più.

I conigli, tra tutti gli animali sono quelli maggiormente sottoposti a tale trattamento.


Come mai? Semplice, perché molte persone pensano, a causa del loro aspetto minuto e dei cartoni animali di Walt Disney con i quali siamo cresciuti, che i conigli siano degli animaletti remissivi (assolutamente NO, sono testardi e caparbi), adattissimi ai bambini (NO, NO e poi ancora NO, sono delle prede, quindi richiedono interazioni particolari e non sono giocattoli. Mordono perché meno pazienti di cani e gatti e più paurosi, quindi, se non avete tempo da dedicare si vostri figli per insegnare loro come comportarsi con un animale. prendete dei peluche per i bambini ma non dei conigli o delle cavie!), facili da tenere (NO ancora una volta idea errata. I conigli hanno bisogno di spazio e di libertà e non possono stare in gabbia, come spesso vi raccontano i negozianti al momento dell’acquisto), di semplice gestione e di facile manipolazione (ultimo NO, ma non meno importante degli altri. Avere un coniglio ha dei costi per la vaccinazione, le cure e la sterilizzazione, tutte operazioni che devono essere eseguite da veterinari esperti in esotici, e mangiano cibo specifico e verdure fresco ogni giorno, quindi la loro gestione richiede anche un impegno economico particolare).

Quest’anno, dunque, il sogno di Amiconiglio onlus è proprio legato non possiamo dire alla non vendita dei conigli (come di ogni altro animale), perché questa è una tematica che compete alla legge e che presto speriamo possa entrare in vigore, ma piuttosto al non acquisto.

Se proprio decidete di prendere un coniglio, allora, adottatelo presso un’associazione, così non solo salverete una vita e lascerete spazio ai volontari per recuperarne un’altra, ma darete modo ad un piccolo amico a quattro zampe di avere una famiglia e di ricevere tutto l’amore che merita. 

Inoltre, potrete avere l’aiuto dei volontari per ricever consigli e per trattare nel miglior modo possibile il nuovo arrivato, nel momento stesso in cui lo fate arrivare nelle vostre abitazioni.

Non fatevi abbindolare dai negozianti che, vendendovi una gabbia, vi regalano un coniglio. Voi come vi sentireste voi se il vostro proprietario di casa, vendendo l’appartamento in cui state, inserisse anche voi nel contratto di compravendita?

Senza considerare che per i conigli le gabbie non sono case, ma prigioni, per cui doppia beffa. Vi vendono una cella, con in regalo il carcerato.

Una vita non si compra e non si vende mai! Purtroppo in un mondo in cui si pensa che tutto sia acquistabile e che l’uomo sia il padrone indiscusso di tutto, questo non è un messaggio facile da far passare, ma è l’unico che in questo preciso momento storico è in grado di salvare il mondo.

Stiamo desertificando zone immense del pianeta, negli oceani abbiamo creato aree morte di devastanti proporzioni e continuiamo a non fermarci.

Se proprio vogliamo fare un gesto d’amore a Natale e sentirci realmente migliori, allora, scegliamo il rispetto per la vita e per quello che questa rappresenta, non importa se all’interno di una pelle o di una pelliccia o di piume.

La vita è vita, si ama, si dona, si coccola e la si cura, ma non si compra mai! 

Coniglio Nano
Caratterisitche, comportamento, allevamento, riproduzione, alimentazione, igiene, salute

Voto medio su 3 recensioni: Buono

€ 14.5