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Addio Geggia. Le parole di una volontaria alla sua amica che non c’è più

Mi manca accarezzare quel sederotto rotondo che traballava tutto mentre mi correvi incontro per salutarmi, mi manca tantissimo farti le coccole mentre dormivi sul mio petto e stiamo insieme sotto al piumone, mi scaldavi il cuore, nel vero senso della parola e tu ti sentivi protetta, io lo percepivo.

Era uno scambio di emozioni intenso e profondo che manca dal giorno che sei andata via. Ma le persone non lo sanno, per loro tu eri solo una coniglia che doveva, prima o poi, finire in una padella, se “ti andava bene” avresti fatto la fattrice per il resto della tua vita. Quella vita un po’ beffarda, che ti ha presa in giro più di una volta, fino all’ultimo secondo. Bisogna dire però che una cosa giusta il tuo destino l’ha fatta, ci ha unite.

Macchia
Macchia in attesa di una famiglia che la adotti

 

Ti ho “incontrata” per caso. Avevo da poco iniziato a seguire la pagina di “AmicOniglio” un bel giorno leggo un annuncio, “Geggia cerca casa, sono due anni che è con noi e per lei nessuna richiesta” rimango basita e penso “COOOOOSAA!?!! nessuno la vuole? Beh la voglio io, è stupenda” Orecchie grandissime grigio scuro, pelo bianco candido, musetto con una striscia dello stesso colore delle orecchie,  occhioni rossi pieni di amore.

Come osano, perché non ti vogliono? Dopo vari tentativi riesco a convincere i miei genitori a farti diventare parte della famiglia. Ricordo come fosse ieri l’invio dell’e-mail per inoltrare la richiesta d’adozione. Dopo tutto l’iter, finalmente arriva il giorno in cui saresti diventata parte di me ed io di te.

A distanza di due anni, devo dire che adottarti è stata la cosa più bella che mi potesse capitare. Vederti giorno dopo giorno sempre più libera dalla paura di dover cambiare nuovamente casa mi ha resa un persona felice, e più tu ti liberavi più noi ci univamo.

Fiocco
Fiocco in attesa di una famiglia, che lo adotti

Gli animali nei nostri confronti provano un amore incondizionato, disinteressato, hanno dei sentimenti puri e veri e ce li doneranno sempre, non conoscono la cattiveria e la vendetta.

Provate ad adottare un animale che ha sofferto, quei sentimenti li sentirete triplicati, vedrete nei loro occhi la riconoscenza, per loro sarete sempre dei piccoli eroi, quello che loro saranno per voi è indescrivibile.

Tu, cara Geggia mia, sei stata una vera amica, sempre pronta a confortarmi. Ti rimprovero solo di essere andata via da me troppo presto. Grazie di tutto, AMICA MIA. Un bacio nel vento per te, mi manchi. 
ADOTTATE, VI CAMBIERÀ LA VITA. 

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Coniglio o Porcellino d’india? Breve guida ad una scelta sicura

Hai deciso. Finalmente dopo tanto tempo sei riuscito a comprendere che psicologicamente, fisicamente, mentalmente ed economicamente sei pronto ad accogliere un animale nella tua casa, nel tuo cuore, nella tua famiglia.

E sei indeciso. Hai sempre amato animali meno convenzionali ma non sai davvero se per te sia più adatto un coniglio oppure un porcellino d’india.

Questa vuole essere una mini guida informativa per comprendere differenze e somiglianze di queste due specie animali.

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In cerca di casa

Il coniglio non è, come molti pensano, un roditore, ma appartiene (assieme alla lepre) alla famiglia dei Leoporidi, che viene dall’ordine dei mammiferi chiamato Lagomorfi. Il termine Lagomorfi deriva dall’unione di due parole greche, lagos (lepre) e morphe (forma), quindi a forma di lepre. Lagomorfi e roditori sono simili, ma non uguali. Tra le varie differenze, la più importante riguarda sicuramente l’alimentazione. I lagomorfi sono infatti erbivori, mentre i roditori si cibano anche di semi, granagli e talvolta piccoli insetti.

Un’altra differenza notevole riguardante l’aspetto fisico è sicuramente la predisposizione dei denti: il coniglio ha 6 incisivi (4 superiori e 2 inferiori), i porcellini d’india hanno una coppia di incisivi superiori e inferiori, una coppia di premolari superiori e inferiori e tre coppie di molari superiori e inferiori. In entrambi i denti sono a crescita continua e vanno consumati con la masticazione di fieno (assolutamente niente pane!). Il coniglio è un animale generalmente crepuscolare, vale a dire che di giorno si dedica a brevi ed intesi riposini ed è molto poco attivo, e di notte sprigiona tutte le sue forze, zompettando qua e là, scavando nella lettiera e mangiucchiando (e magari giocando con qualche gioco a sua disposizione). Ma questa non è sicuramente una legge universale! Spesso gli animali si abituano al ritmo di vita al quale sono soggetti, esistono casi di conigli che pur restando maggiormente attivi di notte, placano ugualmente le proprie energie.

Il porcellino d’india è un piccolo roditore originario del Sudamerica. Viene spesso chiamato anche cavia poichè usato purtroppo, soprattutto in passato, come animale da laboratorio. Oggi è molto diffuso come animale da compagnia. L’aspetto del porcellino d’india è molto simile a quello di un criceto un pò cresciutello. E’ un animale crepuscolare, non scava tane come il coniglio, ma è un animale molto più pauroso ed abitudinario di quanto lo sia il coniglio, e tende spesso a rifugiarsi.

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Il coniglio non conosce altro modo per comunicare con noi se non con silenzi e gesti. Tutti di difficile interpetazione, soprattutto quando si tratta di malesseri. Generalmente non emette suoni o vocalizzi.

Il porcellino d’india, invece, è un gran chiacchierone. Emette una gran quantità di suoni, tutti differenti a seconda di ciò che desidera comunicarci. Di seguito un elenco:

– WHEEKING: Con questo suono la cavia esprime felicità, eccitazione. E’ il classico suono che emette quando sente il rumore della busta di fieno, o di pellett e non vede l’ora di mangiare. Oppure quando è in cerca di attenzione.

-BUBBLING: Quando il porcellino d’india viene coccolato o accarezzato. O quando esplora un nuovo territorio. Questo suono può però cambiare significato. Infatti, se la cavia emette questo suono che diventa più acuto verso la fine, e il suo corpo vibra ed è teso, è un segnale di fastidio.

-CINGUETTIO: Un suono di cui non si conosce significato. Non è molto diffuso, solo raramente alcune cavie lo emettono, ed è proprio simile al canto di un uccello.

-CHUTTING: Segno di fastidio e antipatia

-BATTERE I DENTI: Manifestazione di grande fastidio, aggressività e rabbia. E’ l’avvertimento della cavia: meglio che mi stai lontano!

Ci sono tanti altri versi, quelli elencati sono i più diffusi. Vi invito a ricercare i video su youtube che vi faranno comprendere in modo pratico l’elenco sopracitato.

Entrambe le specie sono animali preda. Ciò vuol dire che non amano essere presi in braccio o maneggiati. Odiano i suoni alti, scatti improvvisi e prediligono le tane. Il coniglio se con il tempo prende confidenza diventa molto meno timoroso, la cavia invece prediligerà sempre rintanarsi.

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In cerca di casa

L’alimentazione è simile, ma non uguale. Per il porcellino comprende:

  • fieno non deve mai mancare nella gabbia della cavia, lo deve mangiare e rosicchiare tutto il giorno perché in questo modo non solo limerà i denti, ma favorirà anche il transito intestinale
  • pellet: devono essere appositi per cavie e fatti unicamente di erbe pressate e disidratate, non devono assolutamente contenere semi o cereali
  • verdure: radicchio, cicorie, broccoli, cavoli, spinaci, carote, sedano ecc. La verdura va introdotta gradualmente
  • frutta: va data con moderazione.
  • acqua: sempre fresca e a disposizione, controllate periodicamente il beverino perché spesso si intasa

La cavia inoltre , come l’uomo, non è in grado di sintetizzare la vitamina c. Quindi necessita di integrarla con verdure che ne contengano molta (alcuni danno cebion in gocce da integrare all’alimentazione).

Per il coniglio:

fieno dev’essere sempre presente. Pulito, fresco, croccante, a disposizione tutto il giorno sia nella fieniera, dove potrà restare fresco a lungo, sia sparso sopra la lettiera, perché i conigli adorano sgranocchiarlo mentre fanno i bisogni. I motivi sono gli stessi che riguardano il porcellino d’india.

verdura

frutta raramente e piccoli pezzi

pellet non è necessario, può essere considerato un premio, uno sfizio per interagire con il proprio coniglio. Parliamo solo del pellet di buona qualità, che contenga almeno il 18% di fibra, senza cereali, fioccati, melasse. Non cedete all’acquisto di mangimi che contengano questi componenti, e diffidate dai mille colori e forme con cui vengono venduti snack all’apparenza molto golosi, ma in realtà terribilmente dannosi per la salute del coniglio.

-acqua sempre a disposizione

Per gli elenchi delle verdure si possono consultare numerose tabelle su internet.

Il coniglio deve vivere libero. Se non è possibile concedergli la libertà dell’intera casa per una questione di sicurezza, andrà bene anche una stanza. In breve tempo imparerà a fare i bisogni solo nella propria lettiera, e se questo non avviene perchè il coniglio ha già raggiunto la maturità sessuale e quindi tende a marcare il territorio, con la sterilizzazione sicuramente imparerà. I porcellini d’india vivono invece in grossi recinti o gabbie. Non imparano a sporcare solo in lettiera, ma proprio perchè animali abitudinari spesso tendono a sporcare sempre nelle stesse zone.

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I conigli non vanno assolutamente lavati. Sono animali molto puliti, non hanno odori particolari e lavarli equivale a provocargli la morte. Per quanto riguarda i porcellini ci sono pareri discordanti. Alcuni pensano che di tanto in tanto sia necessario lavarli con prodotti specifici o a ph neutro, altri invece non lo ritengono opportuno proprio perchè animali molto paurosi. Sta di fatto, però, che necessitano di maggiore pulizia poichè amano sdraiarsi sui propri bisogni e per la cavia a pelo lungo questo può essere un problema. Entrambi vanno spazzolati spesso per evitare blocchi intestinali e soprattutto nel periodo di muta.

Veterinario. Sia porcellini d’india che conigli devono essere seguiti da un veterinario esperto in esotici. Il coniglio ha bisogno di essere vaccinato, per il porcellino d’india, invece, attualmente non esistono vaccinazioni. Per evitare problemi legati a malattie o ormonali è necessario sterilizzarli. Per avere maggiori informazioni è sicuramente opportuno parlare nel dettaglio con un veterinario esperto in esotici.

Queste sono alcune delle informazioni necessarie e delle differenze presenti tra queste due specie animali. Ora non vi resta che scegliere. Sono animali simpaticissimi, carinissimi e con un modo particolare di comunicare. Basta comprendere quale sia il più adatto a voi.

Ma ricordate che non siamo noi che scegliamo, sono loro che scelgono noi.

#Givingtuesday 28 novembre 2017 – Per la giornata mondiale del dono regala un sogno ad AmiCOniglio onlus

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– Fiorellina –

Proprio così. Il prossimo martedì 28 novembre sarà il #Givingtuesday, ossia la giornata mondiale del dono.

Un’occasione per fermarci un attimo a riflettere sull’importanza vitale della solidarietà e della condivisione, in particolar modo per quello che riguarda il Terzo Settore e, quindi, le organizzazioni no profit, come la nostra.

Forse non tutti sanno che Amiconiglio essendo una onlus, ossia avendo la qualifica giuridica di Organizzazione No Lucrativa di Utilità Sociale, è un ente no profit a tutti gli effetti. Non riceviamo sovvenzioni o finanziamenti per quanto facciamo, ma ogni attività è resa possibile soltanto grazie alle donazioni che riceviamo, alle quote di tesseramento dei nostri soci e alle vendite, che vengono effettuate nel corso di manifestazioni ed eventi vari.

Per noi, dunque, il Givingtuesday rappresenta la giusta occasione per ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, ci supportano e ci aiutano ogni giorno con i recuperi, gli stalli, le adozioni, il pagamento delle cure mediche e delle sterilizzazioni.

Ma è anche l’occasione per rinnovare il nostro appello di aiuto, perché il numero di conigli abbandonati o ceduti aumenta sempre più e le spese da sostenere sono davvero numerose.

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– Lola –

E’ possibile aiutare Amiconiglio in tantissimi modi. partiamo dal più semplice e veloce, che è quello di sostenerci condividendo gli appelli, che pubblichiamo sulla nostra pagina facebook. Può sembrare una cosa superflua, ma in realtà proprio dagli appelli passa la nostra principale possibilità di trovare casa a questi piccoli amici a quattro zampe.

Potete poi aiutarci con gli affidi, ossia ospitando per brevi periodi di tempo presso la vostra abitazione tutti quegli animali recuperati, in attesa di adozione. Un sostegno per noi fondamentale, anche perché spesso le case di tutti noi volontari sono piene e non sappiamo davvero più dove sistemare altri piccoli amici.

Ovviamente un aiuto ancora maggiori ci viene dalle adozioni, ma attenzione ricordatevi sempre che prendere un animale con sé è un impegno per sempre, quindi bisogna pensarci sempre almeno 100 volte prima di fare un tale passo, poi è indispensabile informarsi sulle reali necessità dell’animale, che si vuole adottare e – una volta ponderate tutte le diverse questioni – allora  e solo allora,si potrà procedere all’adozione.

Altro aiuto di grande rilievo ci proviene, poi, dalle donazioni o dalla scelta di devolvere il 5 per mille alla nostra associazione.

Per le donazioni potete utilizzare l’ iban: IT 19 N 02008 05264 000010997422 o anche la paypal: info@amiconiglio.it. Per il 5 per mille il codice da inserire è il seguente 97498280581.

Infine, se siete delle aziende o degli artigiani o semplicemente persone creative vicine alla nostra mission, potete sostenerci anche creando per noi dei piccoli manufatti, donandoci dei prodotti o sponsorizzando (anche piccole cose per noi fanno, comunque, la differenza), i nostri eventi.

Se volete saperne di più o aiutarci concretamente potete inviare una mail all’indirizzo direttivo@amiconiglio.it oppure lasciare un messaggio qui nel blog. 

Un grazie di cuore a chi ci aiuterà e a chi ogni giorno crede in noi.

Importante: i coniglietti, che vedete nelle foto, sono tutti in cerca di casa, quindi hanno bisogno dell’aiuto di tutti noi per le condivisioni e per farli arrivare alla giusta bacheca.

Come adottare un piccolo amico a 4 zampe

Adottare un animale è sempre e comunque un impegno importante, per cui prima di fare tale scelta è fondamentale conoscere perfettamente le sue caratteristiche e, poi, procedere.
 
I conigli, come anche le cavie, richiedono un’alimentazione specifica, spazi adeguati e l’ausilio di veterinari esperti in esotici sia per le vaccinazioni, che per le sterilizzazioni e, ovviamente, per le cure.


zooplus.it

 Quindi, una volta valutate tutte queste condizioni e verificato che è possibile rispettarle, si può fare richiesta di adozione per i conigli all’associazione Amiconiglio, semplicemente scaricando dal sito il questionario di adozione e poi inviandolo all’indirizzo di posta elettronica: adozioni@amiconiglio.it.
 
Se, invece, volete adottare una cavia dovete scaricare quest’altro questionario e poi inviarlo alla stessa mail: adozioni@amiconiglio.it.
 
Una volta ricevuto il questionario, un volontario dell’associazione vi contatterà e vi incontrerà, per verificare l’idoneità per l’adozione e per fornirvi tutto il supporto necessario, in caso abbiate dei dubbi sulla gestione dei conigli o delle cavie.