Il coniglio, questo animale sconosciuto

Orecchie ricoperte di pelo basse e lunghe o piccole e alte, occhi posti lateralmente, denti a crescita continua, zampe posteriori molto più lunghe di quelle anteriori, nasino a forma di u, manto ricoperto di pelo, coda che assomiglia ad un pon pon. Potrebbe sembrare la descrizione di qualche essere soprannaturale, ma è semplicemente il coniglio.

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Libri e internet ci descrivono nel dettaglio la vita sotto l’aspetto di gestione e alimentazione del coniglio, ma spesso tralasciano l’aspetto comportamentale di quello che ormai oggi è diventato l’animale più diffuso nelle nostre case dopo cane e gatto.

L’alimentazione del coniglio coincide, come per ogni essere vivente, con il suo stato di salute. Dieta sana ed equilibrata permette quindi di avere un coniglio forte ed in salute che non abbia problemi di denti, di obesità o di digestione.

Acqua fresca, in ciotola o beverino (attenzione a controllare i beverini che spesso possono rompersi o a evitare che il coniglio dalle orecchie lunghe possa bagnarsele nella ciotola motivo spesso di otiti), e fieno sempre a disposizione per i denti che sono a crescita continua. Assolutamente niente pane o cereali, come indicano erroneamente i negozianti. Quindi nessun tipo di mangime dalla scatola colorata acquistabile in negozio. Se si vuole dare un piccolo premio raramente al proprio coniglio si potrà optare per un piccolo pezzetto di frutta (attenzione è molto zuccherina) o del pellett (fieno compressato) acquistabile in negozio.

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Per comprendere se il pellett è quello giusto bisogna semplicemente controllare gli ingredienti: niente cereali, né semi, né mangimi misti, mai. Il coniglio è un erbivoro stretto, la sua alimentazione quindi si compone di verdure (assolutamente non cotte). La quantità dovrebbe essere pari al 20% del peso del coniglio al giorno. Ciò significa che un coniglio dovrebbe assumere in media 250-300 grammi di verdura al giorno, preferibilmente suddivisa in due pasti, lasciata fuori dal frigo un bel po’ di tempo prima, lavata ed asciugata per bene. Ovviamente vi sono delle eccezioni. Ad alcuni conigli la verdura piace leggermente bagnata e questo non crea problemi intestinali, altri sono abituati a verdure a temperatura ambiente, altri ancora leggermente fresca, e ce ne sono altri che non hanno bisogno che le verdure vengano lavate. Questo non è assolutamente un invito a dare verdure fredde da frigo o sporche di terreno o bagnate.

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Il coniglio è un animale molto delicato soprattutto sotto l’aspetto intestinale. Una scorretta alimentazione o una disattenzione potrebbe procurare blocchi intestinali e nel peggiore dei casi come conseguenza la morte. Per evitare che ciò accada è necessario stare molto attenti. Un coniglio abituato sempre in un determinato modo non può essere improvvisamente disabituato. Lo stesso vale per un’alimentazione scorretta. Se il coniglio ha sempre mangiato cibi dannosi, per modificare l’alimentazione, è necessario un processo che vada per gradi e miri ad eliminare il mangime nocivo ed integrare pian piano la dieta sopraindicata. Bisogna quindi sempre essere abbastanza attenti nella somministrazione delle verdure. Non tutte le verdure per il coniglio sono commestibili, da internet è possibile visionare un elenco  completo.

La salute del nostro coniglio è fondamentale. Ciò che bisogna assolutamente sapere è che il coniglio ha bisogno di essere seguito da un veterinario esperto in esotici. Non un veterinario per animali convenzionali, ma un veterinario esperto in esotici. Anche in questo caso è fondamentale consultare questa tabella.

È fondamentale che il nostro veterinario sia esperto in esotici poiché sono animali molto differenti e spesso ciò che va bene per un cane o un gatto non va assolutamente bene per il coniglio che potrebbe addirittura rimetterci la vita. Il coniglio necessita sicuramente di due vaccinazioni che possono essere annuali o semestrali, e sono per la mev e la mixomatosi. Queste sono malattie assolutamente mortali e per le quali non esiste alcun tipo di cura se non la prevenzione tramite vaccinazioni. Per questo motivo l’ASL ha l’obbligo di procedere con l’abbattimento dell’animale se affetto da una di queste patologie. Sono malattie trasmissibili tramite insetti.

Recentemente è stato diffuso un terzo vaccino: mev2 , e quindi i vaccini a questo punto diventerebbero tre e non più due. Importante nel coniglio è anche la sterilizzazione. Innanzitutto la sterilizzazione serve per evitare che il coniglio possa marcare a vita il territorio, quindi che sia educato con i propri bisogni facendoli solamente in lettiera, e che non sia soggetto a forti stress, poiché il coniglio raggiunta la maturità sessuale (circa 3 o 4 mesi) è pronto per la riproduzione e non ha quindi periodi in cui va in calore. Mentre nei soggetti maschili la castrazione non è necessaria sotto un aspetto salutare (i casi di tumori sono molto più bassi rispetto alle femmine), nei soggetti femminili si potrebbe dire che sia quasi obbligatoria. Un coniglio femmina non sterilizzato è soggetto a tumori alle ovaie.

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Ma come deve vivere un coniglio ?! I conigli devono vivere assolutamente liberi. Non possono vivere nelle gabbie, tenderebbero a diventare aggressivi e stressati e non farebbero altro che rosicchiare le sbarre di quella gabbia. Provate a chiudere un gattino in una gabbia. Dopo poco il gatto inizierà ad agitarsi, a piangere miagolando e a muoversi in quel poco spazio a sua disposizione. Difatti i gatti necessitano , come i conigli, di ampi spazi dove muoversi. Anche se potrebbero saltare sui mobili facendo disastri, graffiare gli infissi delle nostre porte di casa o rompere i divani, non immaginiamo un gatto chiuso in gabbia. Lo stesso vale per il coniglio.

Se non possiamo concedergli per la sua sicurezza la libertà di un’intera casa, andrà bene anche un’unica stanza, purché possa muoversi liberamente senza essere costretto alla gabbia. Potrebbe rosicchiare i mobili o impadronirsi del nostro letto, ma ogni animale è potenzialmente un distruttore di case e di arredi. Che abbia il potenziale per farlo non è detto che utilizzi quel potenziale. I conigli, se educati sin da piccoli e sterilizzati, sporcano solo nella propria lettiera, come i gatti. Non amano essere maneggiati o presi in braccio perché in natura sono animali preda e questa azione è per loro simile al predatore che li afferra. Per approcciarci correttamente al coniglio è molto più opportuno metterci alla sua altezza, magari seduti o addirittura stesi per terra, e attendere che sia lui ad avvicinarsi a noi.

Ciò di cui necessità un coniglio è una cassetta per i bisogni (più grande è, meglio è) che può essere anche una gabbia sempre aperta, un beverino o una ciotolina per l’acqua, fieniera, ciotola per verdure o eventualmente pellett, pellett da stufa come lettiera. Non è necessario che abbia una cuccia, ad alcuni conigli piace salire sul nostro letto, altri preferiscono il pavimento fresco (soffrono molto il caldo, stanno meglio a temperature basse) ed altri ancora adorano le cucce. È consigliabile però garantirgli un posto dove rintanarsi, un posto che possa definire sicuro, una gabbia sempre aperta o una cuccia per cani per esterni. I conigli possono vivere anche all’esterno, su ampi balconi o in giardino ovviamente con le dovute precauzioni. È necessario che i recinti siano sicuri e a prova di temporali, o agenti atmosferici come un forte caldo o un forte freddo, e a prova di animali predatori o di fughe improvvise da parte del coniglio che ovviamente non sopravvivrebbe scappando o per l’altezza di un balcone.

Il coniglio è un animale crepuscolare. Vive maggiormente di notte, durante il giorno fa brevi e intensi pisolini anche se per lo più (per questo suo essere preda) sta sempre sull’attenti. Esistono però anche conigli che si abituano al ritmo della vita dell’uomo.

I conigli sono animali molto furbi, dispettosi e intelligenti . Imparano il proprio nome , ed anche se non rispondono ai comandi come i cani, Se addestrati possono dare grandi soddisfazioni. Per permettere che ciò accada, essendo i conigli molto abitudinari , bisogna per un lungo periodo accompagnare un comando ad un premio. Il coniglio assocerà con il tempo che venendo al proprio nome otterrà qualcosa di buono e ripeterà l’azione anche quando a ricambiarlo non ci sarà un pezzetto di pellet. Lo stesso vale per gli altri comandi come saltare, prendere la ciotola, girare attorno e così via.zooplus.it

L’interazione con un coniglio non è sicuramente l’interazione convenzionale che intendiamo  con cani e gatti. Il coniglio è un animale silenzioso, addestrato da meno secoli rispetto ai primi e che quindi sarà sempre meno predisposto ad essere sottomesso e ammaestrato (oltre ovviamente anche per il proprio carattere come il gatto). Il coniglio è un animale che va interpretato e compreso. Ha bisogno di tempo per fidarsi di noi. Ed il rapporto con questa specie animale si crea con il tempo (la vita media di un coniglio è di circa 10 anni quindi si potrebbe avere il tempo necessario).

Il rapporto va costruito giorno dopo giorno e permettendo al coniglio di fidarsi di noi, dandogli Quindi la possibilità di avvicinarsi a noi ogni giorno, senza forzalo. Interagire con un coniglio non è così difficile. Anche i conigli giocano, ma in modo differente rispetto al cane o al gatto. Per poter far divertire il proprio coniglio esiste l’agility. Possiamo insegnargli a saltare un percorso ad ostacoli, oppure nascondere un premietto in una pallina dispensatrice di premi, o nascondere qualcosa di buono in una scatola mantenendola e cercando di farla aprire al proprio coniglio. Un consiglio è visitare il blog di Romy Carminati Addestrare conigli, che permette proprio di osservare il coniglio sotto un altro aspetto, sotto l’aspetto della comunicazione.

Esistono varie specie e razze di conigli, dal nano (che non resterà mai di pochi grammi perché il coniglio tende come ogni essere vivente a crescere) al coniglio di taglia xl (quello che generalmente è destinato alla macellazione ma che in realtà è molto piu dolce del coniglio nano).

Ricordate però che ogni coniglio ha il proprio carattere, che prescinde da noi.

Chi vive con un coniglio ci ha detto questo:

“I conigli, compagni di vita”

“I miei conigli, la mia vita”

“Soffro di conigliodipendenza”

“I conigli sono il mio cuore, anche quelli che non ci sono più, restano il tuo cuore”

“Un coniglio ti insegna ad essere la sua voce. Lui sarà il tuo cuore”

“Le parole dicono poco. Devi viverci con un coniglio per capire”

Quello che ti insegna un coniglio:

  • Un coniglio ti insegna ad avere pazienza. La pazienza di chi non ha voce, di chi non può abbaiare, miagolare, pigolare per attirare l’attenzione. La pazienza di chi può solo attendere, che può solo elemosinare con lo sguardo e quei gesti che troppo spesso restano incompresi. La pazienza di chi sa che neanche mordere le sbarre serve a guadagnarsi la libertà. Di chi morirà lentamente per un cibo sbagliato senza poter chiedere niente di più, niente di meglio.
  • Un coniglio ti insegna a superare i tuoi limiti. O almeno a provarci. Nessun mobile è troppo alto, nessun cavo troppo duro, nessun legno troppo costoso, nessuna caduta abbastanza rovinosa. Provarci, sempre, senza desistere, con la tenacia di chi sa che i suoi sforzi saranno ripagati.
  • Un coniglio ti insegna la gioia pura. La gioia del saltare solo per la bellezza del salto, del correre solo per sentire l’aria sul muso.
  • La gioia delle piccole cose, quelle che noi umani abbiamo perso o dimenticato in chissà che giorno indaffarato.
  • Un coniglio ti insegna che basta poco per perdonare. E per perdonarsi. Non è mai troppo tardi per cambiare, per aprire la porta della gabbia, per fare una carezza. Non è mai troppo tardi perché loro hanno pazienza, sanno aspettare.
  • Un coniglio ti insegna che non sei poi così male come pensavi. Che forse vale la pena conoscerti, darti una zampa, una possibilità. Quella di essere grande.
  • Un coniglio ti insegna che anche se tutto il mondo ti crede insignificante, stupido, inutile, un essere inferiore, per qualcuno sarai il motivo di ogni sorriso. Come lui è per te. Come tu sei per lui.
  • Un coniglio ti insegna che una pelliccia è morbidissima sulla pelle nuda. E che sentire il cuore che le batte sotto, è ancora meglio.
  • Un coniglio ti insegna che mangiargli i piedoni è bellissimo, per scherzo. E che non esiste specismo nella tua testa, appoggiata al pavimento riesci a sentire i battiti del cuore rimbombare. Quelli di tutti gli animali del mondo.
  • Un coniglio ti insegna che la pioggia fa crescere rigogliosa l’erba, oltre a lasciarti indecisa su che paio di scarpe mettere perché “maledizione, piove!”.
  • Un coniglio ti insegna che “Hai i dentoni da coniglio” è un grande orgoglio, anche quando da piccola ci piangevi su, e che chi te lo diceva sicuramente ignorava i retro incisivi dei lapini, altrochè!
  • Un coniglio ti insegna che le persone non sono ignoranti e sciocche come pensavi: lo sono molto di più! Ma che esistono anche persone meravigliose, che entreranno a piedi nudi nella tua camera e parleranno a bassa voce per conquistarsi la sua fiducia: la tua, per essere lì, già ce l’hanno.
  • Un coniglio ti insegna a non prostituirti sentimentalmente. Che essere selettivi non è una malattia, ma sopravvivenza. Non sei obbligato a darti, puoi scegliere di mordere, ringhiare, sbattere la zampa e girare le spalle con indifferenza.
  • Un coniglio ti insegna che casa tua, e la tua famiglia, puoi difenderle fino alla morte. Puoi batterti come un leone se invadono i tuoi spazi senza essere “abbandonato”. Al massimo…sterilizzato!

Un grazie di cuore a Franco Pirina, che ci ha inviato le foto dei suoi conigli!

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