Una vita non si scarta sotto l’albero

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Locandina di: Ale Fix

“Una vita non si scarta sotto l’albero” questo il titolo della nuova campagna contro l’acquisto di animali nel periodo di natale promossa dall’Associazione Amiconiglio onlus.

Natale, esattamente come l’estate, è un periodo davvero critico per gli animali e per tutti coloro che si trovano ad agire all’interno di associazioni che provvedono al loro benessere.

Infatti, proprio in questo periodo dell’anno, spinti da quel sentimento di buonismo che anima i più, sorge nel cervello la folgorante idea di regalare alle persone ,che amiamo (figli, compagni, amici) un bel cucciolo. Eh sì, proprio un cucciolo (non sia mai un animale adulto o peggio ancora anziano, no proprio un cucciolo!) perché fa tenerezza, ci fa sentire buoni e speciali e si pensa di fare un gesto davvero nobile.

E, se regalo deve essere, lo si deve fare bene: di razza, di un bel colore, con le orecchie in un certo modo e della taglia giusta. Come fosse un maglione o un cappotto, per cui escludiamo immediatamente i rifugi e puntiamo dritti ai negozi, che vendono animali e che ci permettono di scegliere!

Ora che in effetti decidere di accrescere la propria famiglia con un amico a quattro zampe sia un gesto più che nobile nessuno lo nega. Il problema sorge solo nel momento in cui la scelta non è ben ponderata, per cui ecco che, finite le feste, si torna alla vita di ogni giorno, e ci si rende conto che…ops e ora che ci faccio con quest’animale?

Nei migliori dei casi (figuriamoci i peggiori!) si tenta un reso al negozio.  Una sorta di mission impossible perché i negozianti difficilmente si riprendono un animale, dopo essersene liberati. Allora si passa all’opzione b: amici, che amano gli animali e che magari prendono anche il nostro. Se, tuttavia, anche questa possibilità sfuma, rimane l’ultimo tentativo disperato di collocare il proprio animale: si contattano rifugi ed associaioni, nella maggior parte dei casi con una frase, ormai di routine: ho preso l’animale X, lo adoro, vorrei proprio tenerlo MA sono allergico e non lo sapevo prima!

No dico, almeno un pò di fantasia. Trovate un scusa nuova, anche per non sentire sempre le solite frasi stereotipate, che davvero non se ne può più.

I conigli, tra tutti gli animali sono quelli maggiormente sottoposti a tale trattamento.


Come mai? Semplice, perché molte persone pensano, a causa del loro aspetto minuto e dei cartoni animali di Walt Disney con i quali siamo cresciuti, che i conigli siano degli animaletti remissivi (assolutamente NO, sono testardi e caparbi), adattissimi ai bambini (NO, NO e poi ancora NO, sono delle prede, quindi richiedono interazioni particolari e non sono giocattoli. Mordono perché meno pazienti di cani e gatti e più paurosi, quindi, se non avete tempo da dedicare si vostri figli per insegnare loro come comportarsi con un animale. prendete dei peluche per i bambini ma non dei conigli o delle cavie!), facili da tenere (NO ancora una volta idea errata. I conigli hanno bisogno di spazio e di libertà e non possono stare in gabbia, come spesso vi raccontano i negozianti al momento dell’acquisto), di semplice gestione e di facile manipolazione (ultimo NO, ma non meno importante degli altri. Avere un coniglio ha dei costi per la vaccinazione, le cure e la sterilizzazione, tutte operazioni che devono essere eseguite da veterinari esperti in esotici, e mangiano cibo specifico e verdure fresco ogni giorno, quindi la loro gestione richiede anche un impegno economico particolare).

Quest’anno, dunque, il sogno di Amiconiglio onlus è proprio legato non possiamo dire alla non vendita dei conigli (come di ogni altro animale), perché questa è una tematica che compete alla legge e che presto speriamo possa entrare in vigore, ma piuttosto al non acquisto.

Se proprio decidete di prendere un coniglio, allora, adottatelo presso un’associazione, così non solo salverete una vita e lascerete spazio ai volontari per recuperarne un’altra, ma darete modo ad un piccolo amico a quattro zampe di avere una famiglia e di ricevere tutto l’amore che merita. 

Inoltre, potrete avere l’aiuto dei volontari per ricever consigli e per trattare nel miglior modo possibile il nuovo arrivato, nel momento stesso in cui lo fate arrivare nelle vostre abitazioni.

Non fatevi abbindolare dai negozianti che, vendendovi una gabbia, vi regalano un coniglio. Voi come vi sentireste voi se il vostro proprietario di casa, vendendo l’appartamento in cui state, inserisse anche voi nel contratto di compravendita?

Senza considerare che per i conigli le gabbie non sono case, ma prigioni, per cui doppia beffa. Vi vendono una cella, con in regalo il carcerato.

Una vita non si compra e non si vende mai! Purtroppo in un mondo in cui si pensa che tutto sia acquistabile e che l’uomo sia il padrone indiscusso di tutto, questo non è un messaggio facile da far passare, ma è l’unico che in questo preciso momento storico è in grado di salvare il mondo.

Stiamo desertificando zone immense del pianeta, negli oceani abbiamo creato aree morte di devastanti proporzioni e continuiamo a non fermarci.

Se proprio vogliamo fare un gesto d’amore a Natale e sentirci realmente migliori, allora, scegliamo il rispetto per la vita e per quello che questa rappresenta, non importa se all’interno di una pelle o di una pelliccia o di piume.

La vita è vita, si ama, si dona, si coccola e la si cura, ma non si compra mai! 

Coniglio Nano
Caratterisitche, comportamento, allevamento, riproduzione, alimentazione, igiene, salute

Voto medio su 3 recensioni: Buono

€ 14.5

 

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