ALLERGIA AGLI ANIMALI: CAUSE, SINTOMI E RIMEDI

Succede improvvisamente. Non ne hai mai sofferto e non credevi neppure di esserne affetto. Prurito, starnuti, difficoltà respiratorie. Si tratta molto probabilmente di un problema di tipo allergologico.

Ma non puoi essere il tuo stesso medico, e prima di ipotizzare che la causa del tuo malessere possa essere proprio il tuo animale domestico, ci sono delle cose che devi assolutamente sapere.

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Fiocco in cerca di una famiglia

Prima di tutto non sorprenderti. Alcune allergie vanno e vengono. Compaiono improvvisamente anche se non ne hai mai sofferto. E svaniscono nello stesso modo. Altre non svaniscono. Dipende dal nostro corpo, dalle nostre difese immunitarie e da tanti fattori interni ed esterni.

Non è solamente il pelo animale a scusarci allergie, a volte può essere la saliva o anche l’urina.

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Perla in attesa di adozione

Il primo consiglio, prima di addossare la responsabilità al proprio animale e di cercare una sistemazione alternativa, e forse anche prima di ricorrere a qualunque tipo di cura (a meno che non ci si trovi in una fase critica, in quel caso la cura è necessaria per bloccare la reazione), è ricorrere, consultandosi con il proprio medico di base, ad un allergologo e relative prove allergiche.

Ne esistono diverse, ci sono i prick test, i patch test o addirittura i prelievi del sangue. Sarà l’allergologo che vi guiderà. In base alle prove allergiche e ai risultati l’allergologo potrà darvi una cura preventiva, e non solo, per il problema che vi trovate ad affrontare.


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Spesso, infatti, nei casi meno critici, non è necessario privarsi del proprio animale. Esistono soluzioni alternative. E solamente un medico potrà guidarvi nella cura giusta per una convivenza che non danneggi la propria salute assieme al vostro amico peloso. Bisogna sempre ricorrere ad una cura preventiva e di mantenimento e se possibile sistemare il proprio animale in un ambiente abbastanza arieggiato.

Quindi ricordate: prima di diagnosticarvi un’allergia e di attribuirla ad un fattore specifico ricorrete ad un allergologo e a specifiche prove allergiche, ed anche qualora scoprisse di essere allergici al vostro amico a 4 zampe, ricordate che ci sono sempre soluzioni alternative. Almeno da provare prima di prendere decisioni drastiche.

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“Cani e bambini. Istruzioni per l’uso”. Una nuova giornata di forti emozioni da vivere insieme

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Proprio così “Cani e bambini istruzioni per l’uso“, un titolo importante per un evento gratuito, organizzato dal CAOP (Coordinamento Azioni Operative Ponte di Nona), che si terrà il prossimo 22 aprile a Roma, presso la polisportiva Ponte di Nona, in Via Raoul Follereau.

Cani…Bambini…ma allora i conigli che c’entrano?

C’entrano, c’entrano fidatevi e se verrete ne vedrete davvero delle belle.

Come volontari Amiconiglio siamo reduci da un fine settimana intenso, che ci ha visti presenti sia al Roma Veg In, sia alla giornata formativa sui conigli svoltasi presso la Clinica Veterinaria Borghesiana di Roma.

Un week end lungo, che ci ha richiesto tantissime energie (anzi un grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno aiutati!), ma ora siamo pronti, anzi prontissimi a questa domenica che ci aspetta.

Sarà, infatti, una giornata che vedrà la partecipazione di moltissime associazioni e tra queste ci saremo anche noi.

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Grazie alla presenza di persone esperte nel settore, impareremo nuove cose sulla relazione con i cani, apprenderemo anche come far convivere al meglio cani e bambini, ma saremo noi stessi a fornire qualche indicazione anche sui conigli.

I conigli…animali spesso sottovalutati, poco conosciuti e, soprattutto, ancora retrocessi in serie B, dal momento che non sono, per legge, considerati come pet, ma – ahimè – fanno a tutt’oggi parte degli animali cosiddetti da reddito. Inutile nasconderselo o fare giri di parole: in Italia i conigli sono portate nei menù di buona parte della popolazione e finché questa situazione non muta, l’idea di elevarli alla stregua di cani e gatti è davvero difficile da far passare.

Ecco perché essere invitati in un evento così grande, in cui possiamo, invece, mostrare la parte più vera di questi splendidi amici a quattro zampe è per noi un’occasione davvero importante. E questo è stato possibile grazie ad una persona speciale…Franco.

Ora, generalmente, fare i complimenti non è il mio forte (e chi mi conosce lo sa!), eppure quando l’ho sentito parlare dei conigli, ho avvertito forte quella sensazione di avere davanti una delle poche persone, che possiedono ancora il dono speciale dell’empatia.


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In questo mondo che rincorre solo i luccichii e i soldi, il potere e la fama a discapito di tutto e tutti, non è facile amare  gli animali, ancor meno lo è rispettarli, ma dedicarsi loro è davvero un qualcosa di raro.

Spesso noi volontari perdiamo di vista questa semplice considerazione, perché siamo talmente abituati a dedicarci agli animali, che ci sembra che tutti facciano la stessa cosa.

Poi improvvisamente i fatti di sevizie, abbandoni, maltrattamenti, di cui sono piene le cronache ogni giorno, ci rigettano con violenza nella realtà quotidiana e, allora, ecco che ci rendiamo conto che le persone come Franco sono rare, sono piccole gocce di acqua, che – come noi – inseguono i propri sogni, convinti che sono proprio quelle piccole gocce a fare un oceano.

Ecco perché siamo ben felici di condividere un’intera giornata con il CAOP, al quale vanno innanzitutto i nostri ringraziamenti per averci invitati e la nostra disponibilità per fare ancora tantissime cose insieme…   

L’appuntamento, dunque, è per domenica 22 aprile a Roma, polisportiva Ponte di Nona…non mancate!

Alcuni segni di maltrattamento, di cui dubitiamo dell’esistenza

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Kopi Luwak

Il caffè è un piacere, se non è buono che piacere è?!” sì, ma se avesse un costo e quel costo fosse la vita di un animale indifeso?!

Il Kopi Luwak, il caffè di civetta (o caffè di zibetto asiatico), è il caffè più caro al mondo (può costare oltre 300 euro al chilo) e deriva dalla defecazione di chicchi di caffè, provenienti direttamente da un animale tenuto in prigionia.

Viene sfruttato il metabolismo della civetta (luwak) alla quale viene impostata come dieta alimentare l’assunzione di bacche di caffè. La civetta metabolizza solo la parte interna del caffè e defeca una tipologia di chicco meno amarognola e più adatta alla produzione di bevande.

Per produrre questo tipo di caffè questi animali vengono strappati dalla vita selvatica, imprigionati in gabbie e costretti ad un’alimentazione insufficiente.

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Loris lento

Ha gli occhi più dolci che esistano ed ha spopolato sul web, ma in realtà era vittima di torture. Di chi si tratta? zooplus.it

Parliamo del Loris lento (la simpaticissima scimmietta del cartone Madagascar).

Questo povero animale non solo è in via d’estinzione, ma viene anche catturato e venduto come animale domestico.

Per essere venduto come tale, essendo di natura selvatica, gli vengono strappati i denti con delle pinze e senza anestesia perché il morso è doloroso e può generare reazioni allergiche.

Inoltre, questi piccoli amici non amano affatto il solletico e, quando nei video alzano le braccia, è una chiara segnalazione di malessere, stanno infatti cercando di difendersi con la produzione di veleno attraverso le ghiandole presenti sotto le ascelle che poi rilascerebbero con il morso (che sono impossibilitati a dare).

L’ultima tendenza del momento?

La pelle d’asino.

Recentemente si sta diffondendo la credenza (non fondata del tutto scientificamente) che la pelle d’asino possa avere effetti positivi sulla libido, sull’invecchiamento e sugli ormoni riproduttivi femminili.

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Asini

Per questo motivo vengono uccisi ogni anno milioni di asini, tanto da far diminuire la popolazione globale di asini. Come se non bastasse l’uccisione avviene anche in modo brutale.

Questi sono solo alcuni esempi di maltrattamento animale, di cui neppure conosciamo l’esistenza. Ogni giorno si verificano in qualsiasi parte del mondo altrettanti episodi di maltrattamento. La specie animale cambia, così come anche modi , mezzi e tempi. Ma il risultato resta sempre lo stesso.

Fermiamo queste torture! Diffondiamo l’informazione. Firmiamo le petizioni. Per noi è un minuto perso, per loro è una vita guadagnata.

AmiCOniglio al Roma Veg In 2018

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Ice adozione del cuore, in attesa di trovare una famiglia

Sabato 14 e domenica 15 aprile saremo presenti al Roma Veg In, presso l’ex mercato di Torre Spaccata in Via Filippo Tacconi, 11.

Passate a trovarci presso il nostro stand per riceve informazioni su conigli e cavie, per sapere come diventare volontari o fare adozioni a distanza e  molto altro ancora.

Inoltre troverete tutti i fantastici gadget, creati appositamente per noi da tantissime persone, che mettono la loro creatività e il loro tempo al servizio dei conigli.

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Pongo e Pepita in attesa di trovare una famiglia

Saremo là da domani mattina alle 9.00 per tutta la giornata e, insieme a noi, tantissime altre associazioni del mondo del volontariato.

Il programma è ricco di interventi e di momenti di confronto, che stimolano l’attenzione e ci aiutano a riflettere sul perché di una scelta vegan responsabile e consapevole.

Vi aspettiamo!

 

VICENZA, un’altra tragica vicenda

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Fonte: Il giornale di Vicenza

È a Vicenza che accade l’ennesima strage dovuta al sovraffollamento di conigli nel parco Querini.

Sovraffollamento provocato, come al solito, dall’uomo, che ha deciso – noncurante delle possibili conseguenze – di abbandonare , una volta stufatosi, il proprio coniglio nel parco, magari con l’idea utopistica di donargli vita migliore e libertà. Non è servito molto tempo per trasformare il parco in una colonia infetta di conigli. E di lì a poco il responso:
«Dovranno essere tutti abbattuti».

La decisione è stata presa dall’ Usl e dal Comune dopo la scoperta che gli animali fossero affetti da mixomatosi, malattia mortale per il coniglio e trasmissibile solo per la stessa specie animale.

Questa, in realtà, non è una situazione nuova per il parco Querini, che già in passato ha affrontato episodi analoghi. In quelle circostanze i conigli erano stati presi e portati in un posto protetto. Ma non sempre è possibile fermare l’azione devastante dell’uomo.

Questo è quanto accadeva un anno fa.

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Fonte: Vicenza Today

Oggi, qualcuno ha voluto verificare che almeno i conigli trasferiti in una recinzione costruita ad hoc per ospitarli stessero bene. Ma in realtà, neppure per i coniglietti messi in salvo, la vita sembra essere migliore. Il sovrannumero e gli spazi non idonei hanno portato come conseguenza numerosi conflitti tra conigli, cicatrici permanenti e in alcuni casi anche la morte.

Le disposizioni del comune per salvaguardare non solo l’animale ma anche l’aspetto sanitario prevedevano una situazione ben diversa da quella che oggi possiamo notare: non vi è in alcun modo smaltimento di rifiuti organici, l’acqua dalla quale bevono i conigli è sporchissima e la posizione permetterebbe l’annegamento dei conigli, il fieno spesso ammuffisce e diviene riparo per i topi, non c’è alcun tipo di recinzione che divida in qualche modo i conigli e permetta quindi che si possano evitare liti e gli unici ripari esistenti sono le cucce donate dal canile.

zooplus.itPer un periodo i conigli sono stati trasferiti in una fattoria affinché potesse essere creata una situazione idonea nel luogo dove stavano ed anche perché la zona aveva subito un allagamento.

Ad oggi tuttavia la situazione non è migliorata in alcun modo. L’ENPA attualmente sta pagando i debiti con la fattoria che ha ospitato in quel periodo i conigli, la struttura non è affatto idonea, e affinché la situazione non degeneri ( e questo non inteso semplicemente sotto l’aspetto delle liti tra conigli e la conseguente morte di questo animale, ma inteso soprattutto sotto l’aspetto amministrativo e legale poiché potrebbe essere preso un provvedimento diverso per questi conigli giacché la recinzione non rispetta sotto alcun punto di vista l’accordo firmato) urge un aiuto.

L’aiuto più grande che in questo momento possa tornare utile per i conigli di Vicenza, per salvarli, è l’adozione.

L'associazione Amiconiglio onlus si occupa del recupero, della cura e della promozione dell'adozione di conigli, cavie, criceti, gerbilli

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